L’amministrazione Usa ha messo sotto accusa la Fed, rea di non adeguarsi alle richieste di taglio dei tassi di interesse. La vicenda richiama l’attacco politico-giudiziario che colpì la Banca d’Italia di Baffi e Sarcinelli alla fine degli anni Settanta.
Autore: Beniamino Piccone

Beniamino Andrea Piccone (Milano, 11 marzo 1970), wealth manager presso Banca Generali, storico dell’economia, insegna Sistema finanziario presso l’Università Carlo Cattaneo – Liuc di Castellanza e all’Istituto Marangoni di Milano. Ha lavorato a Milano e Londra in banche d’investimento e in società di gestione del risparmio. Collaboratore di «la Repubblica», «il Sole 24 ore», «il Foglio», di «Milano Finanza», «Linkiesta», è l’animatore di «Faust e il Governatore», apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico.
Su Paolo Baffi per Nino Aragno Editore ha già curato Parola di Governatore (2013, con Sandro Gerbi), il carteggio con Arturo Carlo Jemolo, Anni del disincanto. Lettere 1967-1981 (2014), Servitore dell’interesse pubblico. Lettere 1937-1989 (2016), Via Nazionale e gli economisti stranieri 1944-1953 (2017).
Ha scritto ed editato Attacco alla Banca d’Italia. La difesa di Paolo Baffi, 2025: https://attaccoabankitalia.it/
Sembra non esserci alternativa alla fusione tra Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Anche i precedenti storici spingono in quella direzione. A pagare saranno gli impiegati più degli azionisti. Le responsabilità della magistratura, rimasta ferma dopo le segnalazioni della Banca d’Italia.
Gli italiani sanno poco di economia e finanza. Lo dimostrano studi e indagini. E se non si organizzano corsi curriculari di educazione finanziaria nelle scuole, l’ignoranza continuerà a regnare, privando i cittadini di conoscenze fondamentali. Perché investire nell’insegnamento della matematica.