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Categoria: Scuola, università e ricerca Pagina 1 di 74

Con il caldo voti più bassi a scuola

L’Europa è il continente che si scalda più rapidamente. Il caldo prolungato influenza anche i risultati scolastici. Un’analisi su 3,4 milioni di studenti italiani mostra che riduce i punteggi nei test Invalsi, soprattutto per gli studenti più fragili.

La Vqr e quella convergenza tra atenei che forse non c’è

I risultati sulla valutazione della qualità della ricerca nelle università italiane sono stati letti come una prova di un avvicinamento tra le diverse sedi. Ma la presunta convergenza potrebbe riflettere i limiti metodologici dell’esercizio valutativo.

L’età d’ingresso a scuola fa la differenza

L’età in cui un bambino inizia ad andare a scuola può avere conseguenze per tutta la vita, dal successo scolastico e lavorativo alle relazioni sociali, alla salute. L’ingresso precoce ha vantaggi e svantaggi. La flessibilità del percorso aiuta a bilanciarli.

Credere ancora nell’evidenza scientifica

Informazioni basate su dati empirici inducono una quota significativa di persone a rivedere le proprie convinzioni, anche in contesti caratterizzati da una forte polarizzazione politica. E l’orientamento ideologico di chi le trasmette conta poco.

Il Gattopardo all’università: valutare per non cambiare

Il sistema per ripartire tra gli atenei la quota premiale basata sulla valutazione di qualità della ricerca è complesso, ma finisce per rispecchiarne la dimensione. Occorre riconsiderare gli obiettivi, rendendo più trasparente tutto il meccanismo.

Quanto paga la formazione post-secondaria professionalizzante?

L’istruzione post-secondaria o terziaria professionalizzante fatica a prendere piede, nonostante i miglioramenti arrivati con le riforme del sistema. Un’indagine mostra che gli studenti degli istituti tecnici hanno aspettative basse su questi percorsi.

C’è un modello di università più efficiente degli altri?

Il sistema universitario italiano comprende atenei statali, privati e telematici, con caratteristiche e finalità diverse. Non si tratta di scegliere quale modello sia “migliore”, ma di costruire un ecosistema in cui ciascuno possa dare un contributo.

L’università, una palestra per la mente *

L’IA automatizza un numero sempre grande di attività cognitive. Così come la diminuzione dello sforzo fisico ha reso fondamentale lo sport per la nostra salute, l’università potrebbe essere ripensata come spazio di allenamento del pensiero.

Quando l’università riduce le disuguaglianze di genere

Le ragazze cresciute in aree con scarsa partecipazione femminile al lavoro tendono a riprodurre quei modelli. Ma all’università possono incontrare studentesse provenienti da contesti molto diversi. E le cose cambiano.

I divari salariali di genere nascono a scuola*

Le donne continuano a percepire retribuzioni significativamente più basse di quelle degli uomini. Il divario è già evidente al primo impiego e affonda le radici nelle scelte degli indirizzi di studio, compiute ben prima dell’ingresso nel mercato del lavoro.

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