Lavoce in mezz’ora è il nuovo format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora di chiacchierata, discutiamo di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico con esperti del settore. In questa puntata con Sandro Brusco affrontiamo il tema dei limiti del sistema di tassazione in Italia.
Il problema del caro-elettricità in Italia è reale. Dopo la crisi del 2021-2022, il governo interviene di nuovo con varie misure, dagli aiuti alle famiglie ai controlli sui prezzi praticati dalle imprese. Sembra però mancare un piano complessivo.
Il decreto energia interviene sugli Ets, con un provvedimento che ricalca quello della Spagna. A prima vista, sembra poter ridurre il prezzo dell’elettricità. Ma non fa i conti con alcuni problemi, a partire dal via libera dell’Europa, per nulla scontato
Una riforma dell’Ets è attuabile solo a livello europeo, non in singoli paesi. Ma non è detto che sia la scelta economicamente più razionale. Sul sistema dei certificati si sono stratificate molte altre politiche. Forse è lì che si dovrebbe agire.
Nel Regno Unito il partito anti-immigrazione di Farage è oggi accreditato del 30 per cento dei consensi. Ma gli elettori si spostano a destra senza diventare più ostili verso gli stranieri. È la capacità di rendere centrale il tema a fare la differenza.
Dimezzare il numero degli appelli d’esame, come ha fatto dal 2010-2011 la facoltà di economia dell’Università di Bologna, avvantaggia gli studenti. Diminuisce infatti il tasso di abbandono, la laurea arriva più spesso in corso e i voti non ne risentono.
Con l’invecchiamento della popolazione, nei paesi occidentali scende la quota del Pil destinata agli investimenti pubblici e sale quella per pensioni, sanità e long term care. Per mantenere il livello […]
La sproporzione tra spese correnti e investimenti è in aumento e sembra legata all’invecchiamento della popolazione. Ciò ha ripercussioni sulla produttività e sulla crescita, tanto da mettere in dubbio la possibilità di mantenere l’attuale livello di welfare.
Qual è l’impronta ambientale del turismo come settore produttivo? I nuovi dati Istat mostrano che gli effetti più forti sull’ambiente non arrivano da hotel e ristoranti, ma dai trasporti a lunga distanza. È il modo in cui si viaggia a fare la differenza.
La borsa festeggia, ma l’economia reale rischia di rimanere bloccata dopo la sentenza della Corte Suprema Usa sui dazi. Si è infatti creato un vuoto normativo che può produrre ancora più danni all’attività delle imprese. La difficile posizione dell’Ue.
La presenza di sedi universitarie ha ripercussioni positive sui territori, ma non favorisce un processo di convergenza economica. Anzi, rafforzando i vantaggi competitivi delle province che ospitano le facoltà, amplia differenze di reddito e produttività.
Il sostegno trasversale in Italia all’emissione di eurobond sembra nascere dall’illusione che si tratti di un debito che sarà qualcun altro a pagare. Non è così. L’utilità di titoli europei dipende da scelte politiche verso una maggiore integrazione.
Salario individuale netto e reddito familiare netto sembrano raccontare storie opposte. Nell’apparente paradosso giocano un ruolo fisco e occupazione. Che però non possono sostituire a lungo retribuzioni che non seguono l’aumento del costo della vita.
L’integrazione non è un processo a senso unico, tutto a carico di chi arriva. Coinvolge invece anche la società ospitante. Ricordare di far parte di una società multiculturale può rivelarsi un intervento semplice ed efficace per migliorare la cooperazione.
I report globali sui salari dell’Ilo tendono a dare maggior risalto ai dati negativi. L’Organizzazione dovrebbe rendere espliciti i limiti delle sue analisi per non indebolire la base scientifica necessaria per orientare politiche del lavoro efficaci.
Cambiano le regole sulla minimum tax globale. L’accordo “Side-by-Side” introduce una flessibilità che potrebbe portare a passi indietro nel coordinamento tra paesi. Ma potrebbe anche rivelarsi uno stimolo per una risposta strategica e coordinata della Ue.
Dalla metà del 2021 Pil, ore lavorate e occupati non seguono lo stesso andamento, allontanandosi anche dal periodo pre-Covid. L’analisi dei dati porta a molte ipotesi e a una certezza: ora il mercato del lavoro è più dinamico e meno precario di prima.
Le ipotesi sulla nuova revisione della legge elettorale ci consegnano un ulteriore rafforzamento del potere esecutivo e una personalizzazione ancora più accentuata dei partiti. Il contrario di quello che servirebbe. E che si potrebbe fare con poche mosse.
Il decreto “Milleproroghe” ha confermato per il 2026 le modifiche al Fondo centrale di garanzia per le Pmi. Superate le emergenze, come utilizzare questi strumenti per promuovere gli investimenti nei settori oggi strategici per la competitività?
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: i titoli di stato italiani sono davvero diventati più sicuri dei titoli di stato tedeschi?
Per spiegare i vantaggi dell’autonomia differenziata sulla sanità, il presidente di Regione Lombardia cade sull’esempio sbagliato: una vaccinazione per neonati che le regioni non potrebbero somministrare perché non inserita nei Lea. In realtà già la fanno.