All’Italia serve un immediato rilancio della domanda per evitare il collasso e riacquistare la fiducia. Si può ricorrere ai meccanismi di emergenza dell’euro per finanziare nuova spesa con nuova moneta, senza creare debito. La strada è alquanto eterodossa, ma altri paesi l’hanno già intrapresa.
Autore: Biagio Bossone
Biagio Bossone è consigliere di organismi internazionali e consulente di banche centrali in materia di politica macro-finanziaria, sistemi di pagamento e sviluppo del settore finanziario. È attualmente Visiting Scholar presso il Fondo Monetario Internazionale, consigliere scientifico della Fast Forward Foundation (UE), program leader e docente dell'Executive Master in Payment Systems dell'Università di Coimbra, docente alla FAST National University (Pakistan) —dove è anche Founding Core Team Member del Special Interest Group on Fintech & Digital Banking — e co-fondatore di TechSight. Già banchiere e banchiere centrale, ha ricoperto incarichi nei consigli direttivi del Gruppo Banca Mondiale e del FMI, ed è stato coordinatore ed esperto esterno del Nucleo per la Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici presso la Presidenza del Consiglio, È autore di articoli, libri e rapporti tecnici, con contributi su blog nazionali e internazionali
Ricetta per l’Eurozona: più Pil senza nuovo debito
Di Biagio Bossone, Marco Cattaneo, Warren Mosler e Giovanni Zibordi
il 30/09/2014
in Commenti e repliche
Per uscire dalla stagnazione serve una soluzione che consenta di rilanciare la domanda nell’Eurozona, senza creare nuovo debito e senza coinvolgere la Bce. Come l’emissione di certificati di credito fiscale destinati a ridurre il cuneo fiscale. L’impegno ad accettarli per il pagamento delle tasse.
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