Da qualche mese non vengono più pubblicati i prezzi dei carburanti consigliati dalle diverse compagnie petrolifere, in attuazione di un parere dell’Antitrust. L’Autorità paventava il rischio che la diffusione di quei dati favorisse la collusione tra le imprese. Sebbene esistano vari argomenti teorici a favore di questa tesi, non si può dimenticare che in qualsiasi situazione di asimmetria informativa, eliminare un pezzo di informazione pubblica significa semplicemente aumentare il vantaggio relativo di chi dispone già di più conoscenze.
Autore: Enrico D'Elia
Enrico D’Elia, economista, ha lavorato al Mef, all’Isae, all’Istat, all’Eurostat e all’Ipi ed ha diretto vari progetti di cooperazione
internazionale. Ha pubblicato un centinaio di lavori su previsioni economiche, prezzi, mercati, distribuzione del reddito e comportamenti di famiglie e imprese. È tra i fondatori del Gruppo Federico Caffè.