Riconoscere gli studenti ad alto potenziale cognitivo è un passo avanti. Arrivano percorsi personalizzati, formazione per i docenti e collaborazione tra scuola, famiglie e servizi per valorizzare le capacità individuali. Ma alcuni punti sono da chiarire.
Autore: Giulia Maria Cavaletto
È ricercatrice e docente presso l'Università di Padova (Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali), dove insegna Sociologia del Terzo settore e delle reti associative, e Metodologia della Ricerca sociale. È stata ricercatrice senior presso FIERI e la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino sul tema delle competenze socio-emotive, e componente di board internazionali in ambito educativo. La sua pubblicazione più recente “Una scuola fuori posto. Rappresentazioni e riconoscimento della scuola in ospedale” (con R. Bosisio eds) (2025).