Il Pnrr assegna 2 miliardi per gli investimenti nella filiera dell’idrogeno “verde”. È una scelta netta, che esclude incentivi per altre varianti che hanno comunque un basso contenuto di carbonio. E sulle quali l’Italia potrebbe giocare un ruolo primario.
Autore: Luigi Marattin
Professore Associato di Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna. Laurea in Economia delle Amministrazioni Pubbliche e Istituzioni Internazionali (Università di Ferrara,2001), MSc in Economics (Università di Warwick, 2002), Dottorato di Ricerca in Economia Politica (Università di Siena,2007). Fulbright Visiting Researcher (New York, 2005). Assessore al Bilancio del Comune di Ferrara (2010-2014), Consigliere Economico del Presidente del Consiglio (2014-2018), Presidente della Commissione Tecnica sui Fabbisogni Standard (2016-2018). E’ deputato dal 2018 (nella sua prima legislatura ha presieduto la Commissione Finanze della Camera), dal giugno 2025 e’ segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico.
A tenere bassa la crescita dei salari reali italiani negli ultimi vent’anni non è stata né la partecipazione all’Unione monetaria, né l’incidenza fiscale e contributiva. Probabilmente la spiegazione è che anche la produttività del lavoro è aumentata poco.
Nella loro interessante riflessione, Paolo Balduzzi e Massimo Bordignon discutono soprattutto la nuova regola fiscale introdotta dalla legge di stabilità 2016 per gli enti locali in sostituzione del patto di stabilità interno. Pur apprezzandola, si sostiene che
Perché c’è spazio per un partito liberaldemocratico*
Di Luigi Marattin
il 18/03/2026
in Commenti e repliche, Stato e istituzioni
Il segretario del Partito Liberaldemocratico spiega come una formazione di stampo marcatamente liberale possa intercettare la domanda politica di chi non si riconosce nelle due coalizioni attuali, entrambe a traino prevalentemente populista.
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