Lavoce.info

Autore: Mariano Bella Pagina 2 di 3

paliotta

Direttore dell'Ufficio Studi Confcommercio.

Adesso a Londra i conti non tornano

I dati macroeconomici non giustificano il risultato del referendum nel Regno Unito. Persino il dato sulla disuguaglianza è migliorato negli ultimi dieci anni. Ma ha prevalso l’irrazionalità. Soprattutto perché è mancata un’efficace campagna a favore della permanenza del paese nell’Unione Europea.

Ma piccolo può essere ancora bello

Quando l’addetto è solo uno

Dati mensili sull’occupazione: maneggiare con cautela

I dati mensili sull’occupazione sono soggetti a continue revisioni. Solo variazioni congiunturali superiori a circa 30mila unità si mantengono stabili nel tempo. Al di sotto della soglia, occorre essere cauti nel trarre conclusioni su aumenti o diminuzioni degli occupati. I primi due mesi del 2016.

Tasse amiche della crescita? Non sono quelle sui consumi

L’Europa raccomanda agli stati membri di spostare la tassazione sui consumi e sulla proprietà immobiliare. E se le imposte sugli immobili sembrano effettivamente meno dannose, quelle sui consumi sono tutt’altro che amiche della crescita, al pari di quelle sul reddito. I risultati di uno studio.

Disoccupazione, una questione meridionale

L’Italia è uno dei paesi europei che ha più difficoltà a uscire della crisi. Lo dicono i dati sul Pil e sulla disoccupazione. Ma mentre al Nord si intravede la ripresa, il Sud perde ancora terreno. La nuova decontribuzione e gli incentivi utilizzati prevalentemente dalle aziende meridionali.

Se il calo dello spread lancia segnali di deflazione

Lo spread Btp-Bund è sceso nettamente negli ultimi tempi. Una buona notizia, ma solo fino a un certo punto. Perché a giocare un ruolo importante sono i differenziali di inflazione tra Italia e Germania. Per il nostro Paese indicano una disinflazione che si avvicina pericolosamente alla deflazione.

Ma conviene vendere Eni ed Enel?

Per ridurre il debito pubblico si ipotizza di cedere una parte delle partecipazioni azionarie dello Stato. Ma potrebbe essere meno conveniente di quanto appare a prima vista. Perché i rendimenti sono superiori al costo medio del debito. I parametri che dal 2016 acquisteranno maggiore importanza. 

Il Misery Index per leggere il disagio sociale

Negli ultimi mesi, all’interno di Fed e Bce sono emerse voci contrarie al mantenimento di politiche monetarie accomodanti. È necessario evitare che si generino effetti distorsivi sull’economia reale, ma oggi la priorità è l’occupazione e non l’inflazione. Come mostra l’analisi del Misery Index.

Italia e Germania: apprendistati a confronto

La riforma Fornero ha profondamente modificato il mercato del lavoro. Per il rilancio dell’occupazione giovanile punta sull’apprendistato. Che però è per molti versi diverso dal modello che lo ha ispirato, l’apprendistato tedesco. Difficilmente, da solo potrà essere l’elemento di svolta.

Quel che resta di Reinhart e Rogoff

Nonostante gli errori riscontrati nel lavoro dei due economisti, resta il fatto che la relazione tra crescita e rapporto debito/Pil diventa negativa superata una certa soglia. Che non sia possibile determinarne con esattezza il valore non significa che non esista, benché differenziata tra paesi.

Pagina 2 di 3

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén