Anche Citigoroup è stata salvata, ed è l’ultima di una lunga serie. Ma è possibile proseguire all’infinito con questi piani di salvataggio?
“Non è possibile che venga annunciata una crisi dopo lÂ’altra con questa politica del carciofo e che non si passa trovare un piano complessivo come doveva essere allÂ’inizio il piano Paulson. Qui c’è in atto un fallimento delle autorità di regolazione soprattutto americana ma anche dello stesso governo che non riesce più a padroneggiare la situazione: in questo momento di transizione da una situazione allÂ’altra i problemi si aggravano ma qui in ballo lÂ’economia mondiale.”
 Perché il fallimento di Lehman Brothers ha aggravato la crisi?
“Perché ha istillato nel mercato il dubbio e poi il panico. Il dubbio che la qualità degli asset sia inferiore a quella effettiva e il panico che il prossimo può creare una crisi di carattere sistemico come in effetti sta creando. Con il senno di poi, far fallire Lehman è stato un errore tragico che lÂ’intero sistema finanziario sta pagando. E per voler dare un esempio si è compromessa la stabilità mondiale. EÂ’ evidente che il mondo dopo la metà di settembre è cambiato e lÂ’evento che lÂ’ha fatto cambiare è il fallimento di Lehman Brothers.”
Ritiene sia tuttÂ’ora valida lÂ’affermazione del ministro Tremonti, secondo il quale lÂ’Italia non ha bisogno di un piano di salvataggio?
“Non ero dÂ’accordo quando lÂ’ha detto la prima volta e tanto meno sono dÂ’accordo adesso che si è arrivati al salvataggio di Citigroup o dopo il piano Paulson. Tutti gli altri paesi hanno varato dei sostegni alle loro banche. EÂ’ tempo che lÂ’Italia si adegui.”