Dopo il taglio dei tassi l’Europa non ha piu’ alibi per non crescere. E non puo’ continuare ad addossare agli Stati Uniti colpe che sono solo sue. Condannare la politica del dollaro debole è solo l’ultima versione dell’antiamericanismo nostrano. In realtà , i livelli dei cambi sono decisi dai mercati e i tagli alle imposte voluti da Bush favoriranno la crescita. Con buona pace dei keynesiani italiani.
Categoria: Internazionale
Le politiche monetarie e fiscali corrono su binari opposti, mentre il dollaro si deprezza e l’euro si rafforza. Così gli Usa volano verso la ripresa e il Vecchio Continente è sull’orlo della deflazione. Eppure, i fondamentali sono giusti e per tornare a crescere agli europei basterebbe un cambio d’umore, magari determinato da politiche macroeconomiche più ambiziose.