Mario Centorrino, economista siciliano, era convinto che l’università sia del territorio e per il territorio. Così molti suoi studi si sono concentrati sulla società meridionale e sull’economia criminale. Un impegno civile, didattico e scientifico unito allo stile garbato e attento all’ascolto.
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Il federalismo non va più di moda, ma ha avuto qualche effetto sulla selezione della classe politica locale? Dopo l’introduzione dell’Ici, i sindaci dei comuni finanziariamente autosufficienti hanno meno esperienza politica e più competenze manageriali. Implicazioni per il disegno istituzionale
Dotare l’Italia di un’infrastruttura di rete per la banda larga significa dare un contributo alla crescita del paese nel suo insieme. Serve perciò una politica coerente, che impegni Governo, autorità di regolamentazione e operatori privati. Una proposta per realizzarla.
Le politiche di austerità, attuate simultaneamente in molti paesi dell’Eurozona, non sono riuscite nemmeno a ridurre il debito pubblico. La pro-ciclicità insita nelle regole europee è potenzialmente molto pericolosa: basta vedere i danni di lungo periodo che la grande recessione ha prodotto.
Favorire la nascita del mercato dei minibond è certamente una buona idea. Ma non saranno le misure previste nel decreto sul Fondo di garanzia per le Pmi a realizzarla. Anzi, quel provvedimento avrà rilevanti effetti distorsivi. Remunerazione delle perdite attese e comportamenti strategici.
Il decreto “Competitività” rivede il sistema degli incentivi al fotovoltaico. E per questo è stato criticato. Ma i dati ci dicono che i sussidi non sono giustificabili in termini di rapporto costi/benefici. Andrebbero soppressi del tutto e sostituiti con una carbon tax a livello globale.
Il successo del cartone animato britannico, sbarcato anche in Italia, ha ormai assunto dimensioni mondiali. Viaggio nel mondo dei cartoon. Un business che continua a fruttare milioni. E dove, accanto alle novità, la Disney continua a ritagliarsi la sua fetta. Ricca.
Il caso degli investimenti di F2i in impianti di produzione e reti energetiche offre l’occasione per una riflessione sulla regolazione che le deve accompagnare, per garantire equità e ragionevolezza dei guadagni e delle tariffe. Perché sono i cittadini che pagano il conto finale delle bollette.
La crisi italiana dipende da più cause. E se le riforme strutturali possono risolvere quelle strettamente legate al nostro sistema produttivo, poco riusciranno a fare per quanto riguarda una situazione economica globale di stagnazione. Ma è soprattutto l’Europa che deve cambiare politica.
L’afflusso di manodopera straniera non ha ripercussioni esclusivamente sul mercato del lavoro, ma può anche influenzare le scelte in termini di intensità di capitale umano e fisico, livelli di automazione e specializzazione delle imprese manifatturiere italiane.