Finiti gli Europei con la vittoria del Portogallo, è il momento dei bilanci. Il modello Unicredit ha sbagliato il nome del vincitore, ma ha previsto tre semifinaliste su quattro e la sconfitta dell’Italia con la Germania. Buona l’organizzazione francese, è invece da rivedere la formula del torneo.
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Il numero di omicidi commessi nel nostro paese scende costantemente da 24 anni. Un cambiamento importante che dovrebbe rimettere in discussione idee molto diffuse sulla violenza nella società italiana, l’influenza della lunga crisi economica e il divario Nord-Sud. L’affermazione dello Stato.
Anche se negli ultimi venti anni si è ridotto, in Italia il divario tra la religiosità delle donne e quella degli uomini resta più alto rispetto ad altri paesi. Soprattutto nelle regioni meridionali, benché il processo di secolarizzazione si faccia strada anche a Sud. Ripercussioni sulla società.
Chi vincerà gli Europei di calcio che si aprono oggi in Francia? Il verdetto del modello messo a punto da Unicredit è spietato: sarà la nazionale di casa ad aggiudicarsi il torneo, battendo l’Inghilterra. I bookmaker, invece, puntano sulla Germania. Per l’Italia pronostici da metà classifica.
Sembra esserci una interessante continuità nella storia del cristianesimo: fin dagli inizi e ancora oggi tra i praticanti ci sono più donne che uomini. Diverse le spiegazioni, dalla biologia ai fattori sociali. La differenza di genere nella religione e la presenza femminile nel mercato del lavoro.
La partecipazione religiosa è al livello più basso nella storia del nostro paese, in particolare fra i ventenni. Il processo di secolarizzazione avrà effetti rilevanti su politica e società italiane. Non direttamente sull’esito delle elezioni, ma su decisioni importanti lungo la vita di ciascuno.
Riuscire a reagire in maniera adeguata a un iniziale insuccesso può avere conseguenze molto rilevanti sul percorso professionale successivo. È un problema che sembra riguardare in particolare le donne, più propense a scoraggiarsi dopo un risultato negativo. Gli aspetti culturali da modificare.
Le differenze di maturità fanno sì che i bambini più giovani nella propria fascia d’età partano svantaggiati, a scuola e nello sport. Se poi sono percepite come differenze di abilità, lo svantaggio si protrae. Lo confermano i dati sui calciatori di serie A. Riflettori sulle categorie giovanili.
Il calcioscommesse è estremamente difficile da debellare, come la cronaca degli ultimi anni mostra. E non solo in Italia. Gli antidoti proposti in questi giorni sono illusori. E anche un ricambio ai vertici del calcio servirebbe a poco. Un fenomeno con cui convivere? Certamente non va ignorato.
L’eccesso di sicurezza nella propria capacità di valutazione espone a rischi dei quali non si è consapevoli. Un test condotto su un gruppo di scialpinisti documenta la possibile gravità del fenomeno. Che non riguarda solo la pratica di sport più o meno pericolosi, ma molti altri ambiti.