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Mutuo agevolato per i giovani? Una misura di sapore vintage

L’ipotesi di aiutare i giovani ad acquistare la prima casa è certamente lodevole. Ma forse non è una priorità in una economia dove la mobilità, professionale e familiare, è un valore. E dove gli intermediari finanziari offrono già soluzioni interessanti. 

Per i giovani una Repubblica fondata sulle paghette?

Nei provvedimenti d’emergenza del governo non c’è nulla per i giovani, che sono tra i più colpiti dalla crisi. Lo si deve a una cultura politica che fa ricadere sulla famiglia il compito di occuparsi di loro. Far lavorare i giovani è però una necessità.

Una via d’uscita dal lavoro precario

L’apprendistato professionalizzante è un contratto che prevede un obbligo di formazione da parte dell’azienda. E alla scadenza può diventare automaticamente un rapporto a tempo in determinao. Una ricerca dice che può creare occupazione permanente.

Quanto lavoro sprecato

Nel 2018, gli occupati hanno finalmente raggiunto i livelli pre-crisi. Ma dietro a questo traguardo ci sono tanti lavoratori part-time, perlopiù involontari. Una situazione frustrante per chi è disposto a lavorare a tempo pieno e uno spreco per il sistema produttivo.

Il lavoro? Lo trova chi non lo cerca

Le statistiche dicono che il recupero dell’occupazione è dovuto agli inattivi e non ai disoccupati. Colpa di un sistema che si affida alle relazioni personali più che ai centri per l’impiego. E così il mercato del lavoro resta ben poco meritocratico.

Vecchiaia di un giovane povero

Come sarà la vecchiaia dei giovani di oggi? Potrebbe essere tutt’altro che serena, perché le difficoltà all’inizio dell’attività lavorativa lasciano una pesante eredità. Aumentano anche le diseguaglianze, che si riducono garantendo uguali opportunità.

Ma la disoccupazione giovanile non è un inganno

Chi contesta il tasso di disoccupazione giovanile conclude anche che il problema vero è la fascia 25-34 anni. Su cui dovrebbero concentrarsi le politiche pubbliche. La questione però non è anagrafica, riguarda invece alcuni passaggi cruciali.

A volte ritornano: la decontribuzione sui giovani 2.0

Una nuova forma di decontribuzione è allo studio del governo per la legge di bilancio 2018. Si tratterebbe di sgravi fiscali per le imprese che assumono giovani a tempo indeterminato. La misura è già rodata e per questo è fondamentale non ripetere gli errori del passato.

Sgarbi è una “capra” in economia

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Vittorio Sgarbi sulla disoccupazione giovanile.

Jobs act: incentivi finiti e giovani ancora precari

Tra gli obiettivi del Jobs act c’era quello di ridurre la profonda segmentazione per tipologie contrattuali del mercato del lavoro, con i più giovani spesso assunti a tempo determinato. I dati sembrano indicare che i risultati non sono ancora arrivati.

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