Gli effetti di una fusione tra banche vanno valutati considerando il mercato e i segmenti di clientela coinvolti. Le operazioni possono produrre guadagni di efficienza e migliorare la qualità dei prestiti. Ma possono anche portare a riduzione del credito.
Autore: Filippo De Marco

Filippo De Marco è professore associato di Finanza all’Università Bocconi, Research Affiliate del CEPR e Associate Editor del Journal of Banking & Finance. Ha conseguito il PhD in Economia a Boston College nel 2015. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente l’intermediazione finanziaria e l’economia monetaria. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste accademiche internazionali e ha svolto attività di consulenza per la Commissione europea e il Parlamento europeo. Ha inoltre organizzato diverse conferenze sulla regolamentazione bancaria e la stabilità finanziaria, in collaborazione con il Centro Baffi dell’Università Bocconi, il CEPR e la Banca d’Italia.