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Autore: Gian Domenico Mosco

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Gian Domenico Mosco è Professore ordinario f.r. di Diritto commerciale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Luiss Guido Carli, dove è attualmente titolare delle cattedre di Diritto commerciale II e di Diritto commerciale progredito e coordina il profilo di Diritto ed Economia delle imprese. Presso il Dipartimento di Impresa e Management della stessa Università insegna Diritto societario e dei mercati finanziari. Direttore presso la School of Law della Luiss del Corso executive Terzo settore. Imprese e Sostenibilità; componente della direzione scientifica del master in Intelligenza Artificiale. Tecnologie, regolamentazione, etica e società di Luiss Business School, Luiss School of Government e Luiss School of Law; componente del Comitato scientifico del master di 2° livello in Diritto della concorrenza e dell’innovazione della Luiss School of Law. Referente per il Nodo Luiss del Cybersecurity National Lab di CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica. È fondatore e direttore, insieme ad altri, delle riviste Analisi Giuridica dell’Economia (AGE) e Diritto ed Economia del Terzo settore (DETES), entrambe edite da Il Mulino. È componente di vari comitati scientifici e editoriali di collane, associazioni ed enti. È autore di oltre cento pubblicazioni in materia di impresa e società.

Per un 28° regime che aiuti le imprese*

La Commissione dovrebbe definire un nuovo regime opzionale di diritto europeo, senza affidarsi all’armonizzazione di quelli nazionali, aperto a tutte le imprese e non solo a quelle innovative. Dovrebbe anche prevedere regole semplici e ben formulate.

Fin troppa diligenza sulla sostenibilità delle società

Una proposta di direttiva europea introduce doveri di diligenza su ambiente e diritti umani applicabili sia alle società, sia ai loro amministratori, lungo l’intera catena del valore. Rischia di non essere ben calibrata nei contenuti e negli effetti.

Le srl e il loro doppio

Con l’Investment Compact si sono estesi alle piccole imprese innovative gli interventi previsti nel 2012 per le start-up. Tra questi sono compresi crowdfunding e varie deroghe al diritto societario. I contraccolpi sulle srl e su tutto il diritto societario potranno essere forti.

Più concorrenza sui binari con la privatizzazione di Fs

Entro il primo semestre 2016 si procederà alla privatizzazione di una parte del Gruppo Fs. Ma l’unico obiettivo non può essere la riduzione del debito pubblico. Va anche aumentata la liberalizzazione del settore attraverso interventi normativi basati su serie e trasparenti analisi d’impatto.

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