La fatturazione elettronica ha digitalizzato i documenti, non il significato economico delle operazioni. Codificare beni e servizi non serve a calcolare l’Iva, serve a far parlare la stessa lingua a imprese, software, professionisti e amministrazioni.
Autore: Giuseppe Iervolino
Giuseppe Iervolino è dottore commercialista e revisore legale, iscritto all'Ordine di Nola. Esercita in provincia di Napoli, dove segue prevalentemente piccole e medie imprese, e insegna nella scuola secondaria superiore come docente di sostegno, con abilitazione in discipline economico-aziendali. Dal 2006 al 2010 ha collaborato con il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione Campania, occupandosi di valutazione di progetti e di fondi strutturali europei. È autore della serie «17 Idee per un'Italia più bella e più giusta» (2026), il cui secondo volume è dedicato all'interoperabilità dei dati fra operatori economici, fisco e dogane. Cura la newsletter «Il Fisco Automatico».