La Federal Reserve abbassa i tassi di ben cinquanta punti base. Una sorpresa? Non proprio. La decisione è ampiamente giustificata, e non per ragioni di moderazione dei mercati monetari o del presunto panico di borsa. Ma perché ci sono segnali di rallentamento dell’economia Usa. Tuttavia, i tassi a lungo termine salgono. I mercati infatti si aspettano che le mosse attuali, unite a un forte rialzo del prezzo del petrolio, alimentino pressioni inflazionistiche. E quindi costringano presto la Fed a rivedere la propria strategia.
Tommaso Monacelli è professore ordinario di Economia all'Università Bocconi di Milano, e Fellow di IGIER Bocconi e del CEPR di Londra. Ha ottenuto il Ph.D. in Economia presso la New York University, ed è stato in precedenza assistant professor a Boston College e professore associato all'Università Bocconi. E' Co-Editor del Journal of International Economics, ed è stato Co-Editor di Economic Policy. E' inoltre associate editor di riviste scientifiche internazionali, tra cui il Journal of the European Economic Association, il Journal of Money Credit and Banking, e la European Economic Review. E' stato adjunct professor presso la Columbia University, visiting professor presso la Central European University, e research consultant per Bce, Ocse, IMF, e Riksbank. I suoi interessi di ricerca riguardano la teoria e politica monetaria e la macroeconoma internazionale.