Lavoce.info

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Uno spazio libero e autorevole

Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria

4 luglio 2003

“Nutro molta stima e simpatia nei confronti dei “pionieri” de lavoce.info Si avvertiva la mancanza di uno spazio capace di essere, nel contempo, libero e autorevole. Lavoce.info è la “zona franca” che colma finalmente questa lacuna, e lo fa coinvolgendo un numero crescente di “adepti”, ampliando i contenuti e aprendosi anche al dialogo con i lettori. Diecimila di questi giorni!”

Un laboratorio di proposte

Segretario Generale UIL

4 luglio 2003

“lavoce.info è un luogo in cui la cultura politica, economica e sociale ha trovato lo spazio per esprimersi in una dimensione di confronto e in una prospettiva di ricerca delle soluzioni. È un laboratorio di proposte pensato per analizzare il presente e ideato per guardare al futuro. Ma è anche un prezioso strumento di servizio e di informazione per chi opera nel mondo del lavoro. L’auspicio è che il successo con cui il sito è stato accolto in questo anno si consolidi nel tempo. L’esperienza, la competenza e l’altissimo livello di professionalità che quotidianamente “costruisce” lavoce.info sono una garanzia per il conseguimento di questo obiettivo. Dalla Uil un augurio sincero per questo primo di cento e più anniversari.”

Un’isola di rigore in un mare di demagogia

Professore di Political Science all’Università Pompeu Fabra di Barcellona

4 luglio, 2003

“Il nostro ambiente politico e mediatico sembra ogni giorno più sensazionalista, dedicato a manipolare invece di informare il cittadino. Una democrazia vitale richiede che il cittadino sia armato con informazioni e analisi rigorose. Per questo, merita un grande applauso lavoce.info, un’isola di rigore in un mare di demagogia. Dobbiamo provare a imitare questa bellissima idea qui in Spagna.”

 

Se anche in Germania…

Direttore del Centre for European Policy Studies

10 luglio 2003

“lavoce.info” è una delle poche fonti attendibili di seria analisi dei problemi di politica economica. Se esistesse anche una “voxFrankfurtensis” in tedesco la Germania non sarebbe diventata il malato d’Europa.

Vendita SME: il prezzo era giusto?

Riproponiamo ai nostri lettori lo studio ripreso dall’Economist del 31 luglio. Trae spunto dal fatto che oggi si confronta spesso l’offerta di De Benedetti a Prodi per l’acquisto della Sme nel 1985 e il ricavato dalla vendita tra 1993 e 1996, raffrontando cifre molto lontane nel tempo e tra loro non comparabili, a meno di non attualizzarle in modo adeguato

Un lettore affezionato

Ministero del Welfare e delle Politiche Sociali

10 luglio 2003

Forse si devono ringraziare le nuove tecnologie o lo sviluppo della scienza economica in un paese ad essa spesso ostico, ma è chiaro che “la voce” colma un vuoto ed è qualcosa di cui oggi non si vorrebbe dover fare a meno. I commenti possono essere a volte discutibili (del resto fra economisti notoriamente non ci si trova mai d’accordo), a volte troppo tecnici o, all’opposto, troppo semplicistici: si tratta però d’una tribuna aperta e che, soprattutto, ha il merito di aver sollecitato tante intelligenze ad esprimersi e fornire ad un vasto pubblico un punto di vista informato. Il mio suggerimento è di continuare, continuando a “beccare” il policy maker – è normale che siano i governi a dover subire le maggiori critiche – ma rinunciando ad assumere un proprio ruolo e profilo politico: il partito dei giovani economisti (liberal?) non serve a nessuno.

Immigrati e accesso al welfare state

Il Trattato che viene firmato oggi a Roma sancisce il diritto di chiunque risieda e si sposti legalmente all’interno dei confini dell’Unione di ricevere protezione sociale. Su questo tema riproponiamo una discussione tra Tito Boeri (a favore di questo principio) e Hans-Werner Sinn (contrario).

Strasburgo

Presidente, le rivolgo una preghiera
L’accolga senza acredine, la ascolti fino in fondo
Le posso assicurare che è limpida e sincera
La tenga in mente mentre gira il mondo

Ieri è iniziato tra fiori e abiti scuri
Il suo momento della verità
Mi son trovato a rivolgerle gli auguri
Dita incrociate per quello che farà

Discorso meditato, pensavo speranzoso,
e forse l’ha rivisto perfino il nostro Ciampi
vedrai che riuscirà a sedurre il più scontroso
tornando fiero di consensi tanto ampi

E’ strano per chi proprio non la inquadra
Fare il tifo quasi fosse una finale
Smettendo la casacca della propria squadra
Per infilarsi quella della Nazionale.

Purtroppo l’incanto è durato poche ore
Lasciato il testo e proseguendo a braccio
In un crescendo di boria e di furore
Fondendo assieme Lucifero e un pagliaccio

Lei ritenuto gran comunicatore
Sintesi estrema e semplificazione
Pochi secondi invece di due ore
Anche ‘sta volta ha riscosso l’attenzione.


Riuscendo a dire in quel modo infausto
Che ignora storia e ragioni dell’Unione
Che non comprende cos’è stato l’Olocausto
Che non gradisce nessuna opposizione.


Le chiedo, almeno quando gioca in Nazionale
Di rispettare arbitri e avversari
Di far vedere gioco duro ma leale
E di accettare la sconfitta o il pari.


Anni di sforzi, nei prossimi sei mesi
Potrebbero rivelarsi come vani
Non vorrei che i Tedeschi ed i Francesi
Concludessero: sempre loro, i soliti Italiani.

Rebus

 

Dicono di noi

Molti i messaggi pervenuti per il nostro compleanno. E altri sono in arrivo. Li metteremo tutti, assieme alle recensioni del sito apparse in questi mesi, in una nuova rubrica: “Dicono di noi”.

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