Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 1 di 205

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

L’Italia e l’Europa alla prova di una nuova crisi energetica

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito pubblico. In questa puntata abbiamo invitato Luisa Loiacono, economista esperta in mercati energetici.

La sicurezza energetica europea è tornata al centro dell’attenzione con le nuove tensioni in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz, uno degli snodi più importanti per il commercio globale di petrolio e gas. Una parte significativa delle forniture energetiche mondiali transita da lì, e le interruzioni dei flussi stanno già producendo effetti rilevanti sui prezzi delle materie prime.

Non è la prima volta che accade: la guerra in Ucraina aveva già mostrato quanto il sistema energetico globale sia fragile e interconnesso. Nonostante alcuni progressi, le economie europee restano esposte a shock esterni che possono trasmettersi rapidamente a inflazione, crescita e costo dell’energia per famiglie e imprese.

Capire come funzionano i mercati di gas e petrolio e attraverso quali canali questi shock si propagano è fondamentale per interpretare ciò che sta accadendo oggi e ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi.

Lavoce.info è un sito di informazione economica che si ispira a tre principi: indipendenza, eccellenza e gratuità. Se, come noi, credi in un’informazione libera e indipendente, puoi sostenerci qui.

Il Punto

Alle casse dello stato il taglio delle accise sui carburanti per venti giorni costa mezzo miliardo. Stando ai dati non ha neanche raggiunto l’obiettivo dichiarato per il quale è stato introdotto: ridurre i prezzi alla pompa. Il pagamento a rate del Tfs-Tfr ai dipendenti pubblici ripropone la questione delle sentenze della Corte costituzionale ignorate dalla politica: le compatibilità economiche sono importanti ma ciò che è costituzionalmente illegittimo non può continuare a valere per anni. Nata per proteggere l’innovazione, la proprietà intellettuale rischia oggi di rallentare il progresso invece di accelerarlo. Eppure, c’è una soluzione che permette la condivisione della conoscenza. Sono sempre meno legate al reale consumo degli utenti le tariffe per i servizi locali. La Tari in particolare finisce per essere addirittura controproducente per le economie territoriali. Per rimediare basterebbero alcuni semplici correttivi. Da fine settembre le affermazioni sulla sostenibilità ambientale dei prodotti dovranno essere meno generiche e più trasparenti: entreranno infatti in vigore le modifiche al Codice del consumo che classificano il greenwashing come pubblicità ingannevole.

Il grafico per capire di oggi mostra lo scarto tra chi ha votato “Sì” e chi ha votato “No” nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Continuano le novità per lavoce.info. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Domani mercoledì 25 marzo sarà online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Luisa Loiacono, economista esperta in mercati energetici, affrontiamo un tema di stretta attualità: l’Italia e l’Europa alla prova di una nuova crisi energetica.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8% si trova in strutture non sovraffollate.

Il Punto

Si torna a parlare di Eurobond, soprattutto in Italia. Per il momento, mancano alcune condizioni indispensabili affinché possano diventare convenienti rispetto ai titoli di stato dei paesi ad alto rating. In particolare, c’è scarsa trasparenza riguardo alla garanzia su cui si basano. Situazioni di crisi che limitano l’approvvigionamento energetico – come oggi la guerra in Medioriente – tendono a rafforzare la polarizzazione nelle catene del valore. E così i paesi importatori di energia rischiano di rimanere indietro nella corsa alle nuove tecnologie. Le guerre commerciali potrebbero alla fine ripercuotersi sul sistema della proprietà intellettuale, che pure è nato per proteggere l’innovazione, con i brevetti utilizzati come strumento di ritorsione. L’organo di controllo, previsto nel nostro paese anche per le società a responsabilità limitata, migliora la solidità patrimoniale delle imprese e riduce il rischio di insolvenza. Ma nel caso dele aziende più piccole i costi di remunerazione superano i benefici. Il segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico e il segretario nazionale di ORA! replicano a un articolo pubblicato di recente su lavoce.info sullo spazio politico che esiste in Italia per una formazione di stampo liberale.

Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo si è molto spesso allontanato dal merito della questione, generando confusione tra gli elettori. Per questo lavoce.info propone ai lettori un focus dal titolo “Il referendum sulla magistratura”. Come spiega il sottotitolo, si tratta di “Una guida sui contenuti della riforma, per un voto consapevole al referendum del 22 e 23 marzo”. L’approfondimento evidenzia i nodi principali della riforma ed è articolato in cinque capitoli: il primo è sul quesito riportato sulla scheda referendaria; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; il quinto illustra l’organizzazione del sistema giudiziario negli altri paesi europei.

Il grafico per capire di oggi mostra l’andamento dell’affluenza elettorale nei referendum che si sono tenuti in Italia dal 1946 in poi. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8% si trova in strutture non sovraffollate.

Il Punto

Il 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne per decidere se confermare o respingere la riforma della giustizia varata dal governo Meloni. Due contributi spiegano le ragioni del “Sì” e le ragioni del “No”. Per far fronte ai rincari di gas e petrolio, causati dalla guerra in Medioriente, ci sono già tutti i presupposti per attivare il meccanismo delle accise mobili. È un intervento di emergenza, che non risolve la questione di una revisione organica della fiscalità energetica nel nostro paese. Nel periodo 2022–2024 gli investimenti in titoli di stato delle famiglie italiane sono aumentati di 195 miliardi di euro, grazie in particolare alle emissioni dedicate ai piccoli risparmiatori.

Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo si è molto spesso allontanato dal merito della questione, generando confusione tra gli elettori. Per questo lavoce.info propone ai lettori un focus dal titolo “Il referendum sulla magistratura”. Come spiega il sottotitolo, si tratta di “Una guida sui contenuti della riforma, per un voto consapevole al referendum del 22 e 23 marzo”. L’approfondimento evidenzia i nodi principali della riforma ed è articolato in cinque capitoli: il primo è sul quesito riportato sulla scheda referendaria; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; il quinto illustra l’organizzazione del sistema giudiziario negli altri paesi europei.

Il “grafico per capire” di oggi mostra da dove arriva il gas che serve all’Italia: paese di origine, gasdotto e punto di ingresso. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

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Focus – Il referendum sulla Magistratura

Il 22 e 23 marzo si terrà il referendum costituzionale per confermare la riforma della magistratura promossa dal governo di Giorgia Meloni e approvata dal Parlamento. Sebbene della riforma si sia perlopiù parlato come riforma della giustizia, in realtà essa non risolve gli annosi problemi della giustizia italiana, come un apparato strutturalmente inefficiente e l’eccessiva durata dei processi, ma riguarda esclusivamente la magistratura, ossia quel “terzo pilastro” dello Stato che si occupa di far rispettare le leggi, e che detiene il potere giudiziario, affiancando il Parlamento e il governo (che invece hanno rispettivamente il potere legislativo ed esecutivo).

La questione è tecnica e il dibattito, seppure acceso tra chi sostiene la riforma e chi la contesta, spesso sfocia in mistificazioni e si allontana dal merito, generando ancora più confusione. In questo approfondimento cercheremo di portare alla luce i nodi principali della riforma, per arrivare al voto nel modo più consapevole possibile. Ci sono cinque capitoli: il primo è su cosa si troverà sulla scheda; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; e il quinto su come funzionano le cose negli altri paesi europei.

Puoi scaricare il nostro approfondimento qua.

Il Punto

Dopo due settimane di conflitto, dal Medio Oriente arrivano alcuni chiari segnali: le gravi conseguenze economiche globali, la strategia da seconda guerra fredda degli Stati Uniti, le divisioni dell’Europa, l’incerto destino dell’Iran. La lezione principale è però quella di nuove logiche militari basate su tecnologie relativamente semplici. Tra le tante riforme della giustizia varate negli ultimi anni, sembra aver prodotto buoni risultati quella del 2012, che ha riorganizzato la geografia giudiziaria. L’accorpamento dei tribunali ha aumentato l’efficienza degli uffici, con effetti di deterrenza anche sulla criminalità. La quotazione in Borsa porterebbe le imprese a privilegiare il breve termine, comprimendo investimenti e innovazione. È un pregiudizio smentito dall’evidenza empirica. Per rafforzare competitività e sviluppo delle aziende europee, bisogna agire sul funzionamento dei mercati e creare condizioni favorevoli all’ammissione ai listini. Alle elezioni politiche del 2027 si presenteranno probabilmente due nuove formazioni politiche di centro liberale. Non considerano però che l’Italia non è mai stata un paese liberale. Anche negli stati democratici l’indipendenza della banca centrale viene talvolta messa in discussione. La Federal Reserve attaccata dal presidente Usa richiama alla mente la vicenda che a fine anni Settanta coinvolse la Banca d’Italia di Paolo Baffi e Mario Sarcinelli.

Il “grafico per capire” di oggi spiega da quali paesi provengono le importazioni di gas dell’Unione europea. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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Domani 14 marzo sarà in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8 per cento si trova in strutture non sovraffollate.

L’IA cambierà il nostro modo di lavorare?

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito pubblico. In questa puntata abbiamo invitato Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo.

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più profonde dell’economia contemporanea. A differenza delle precedenti rivoluzioni tecnologiche, oggi non sono solo i lavori manuali a essere coinvolti, ma anche molte attività cognitive e professioni qualificate. Il rischio è che la crescita della produttività non si traduca automaticamente in nuova occupazione, con effetti potenzialmente rilevanti su salari e disuguaglianze.

Capire se l’IA sarà un volano di sviluppo condiviso o un acceleratore di divari economici è fondamentale per orientare politiche pubbliche, formazione e scelte individuali.

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Il Punto

Con prezzi di petrolio e gas saliti vertiginosamente, le prime conseguenze del blocco dello Stretto di Hormuz sono già evidenti. Se si propagheranno all’intero sistema economico dipenderà dalla durata e dall’esito della guerra in Medioriente. Il presidente designato della Fed, Kevin Warsh, sostiene che l’intelligenza artificiale determinerà una crescita rapida e senza inflazione, permettendo di tenere bassi i tassi di interesse come negli anni Novanta, quando la Banca centrale Usa era presieduta da Alan Greenspan. Oggi, però, il contesto è molto diverso. È una scelta discutibile il ricorso alla Corte costituzionale della Regione Puglia sui Lep sanitari. Mettendo in discussione l’intero impianto del sistema di garanzia, si perde l’occasione di intervenire concretamente sui divari territoriali. A fine 2026 si conclude il programma Gol per la formazione e il reinserimento dei lavoratori disoccupati. Le future politiche attive dovranno ripartire dalle eredità positive che lascia, puntando su alcune priorità, come l’integrazione con le politiche abitative. Un ricordo di Riccardo De Bonis, dirigente della Banca d’Italia e appassionato studioso, scomparso da poco.

Il “grafico per capire” di oggi analizza quali sono i paesi che importano più GNL, gas naturale liquefatto, dal Qatar. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Mercoledì 11 marzo sarà online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

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Il Punto

Domenica è l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna. Quest’anno lavoce.info ha deciso di sottolinearne il significato con articoli sul tema della parità di genere. Le disuguaglianze tra donne e uomini nascono spesso da stereotipi profondamente radicati, che influenzano prima di tutto la scelta del percorso di studi. A sua volta, questa scelta diventa una determinante delle tuttora forti differenze di retribuzione che si registrano tra uomini e donne fin dai primi anni di lavoro. Ancor oggi sono infatti poche le ragazze che frequentano le facoltà Stem. Eppure quando nelle aule universitarie aumenta il numero delle studentesse, il clima diventa migliore, così come i risultati accademici di tutti, femmine e maschi. In più, l’università, mescolando studentesse di provenienze diverse, aiuta a cambiare i modelli di riferimento, alzando aspettative e risultati rispetto a occupazione e ore lavorate. Se la consapevolezza è la chiave per avviare un cambiamento delle norme sociali, alcune decisioni di politica nazionale sembrano invece fare passi indietro. Ne è un esempio la recente bocciatura alla Camera del congedo parentale paritario, che avrebbe contribuito a contrastare il fenomeno delle donne che abbandonano il lavoro dopo la maternità. D’altra parte, eleggere più donne in Parlamento non garantisce che siano approvate più leggi per l’uguaglianza di genere. Anche se, a livello locale, una più alta partecipazione femminile alla politica favorisce uno sviluppo attento alla sostenibilità. Il quadro dei progressi della parità di genere in Italia è delineato da una serie di grafici: dallo studio di materie Stem al mercato del lavoro e alle retribuzioni, dalle ore dedicate alla cura della casa e dei familiari ai servizi per l’infanzia, fino alla presenza in Parlamento e nei consigli di amministrazione delle imprese, ecco cosa dicono i dati sulla condizione delle donne nella società italiana.

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Il Punto

Pochi giorni prima dello scoppio della nuova guerra in Medioriente, che ha già fatto salire il prezzo di gas e petrolio, il governo Meloni ha varato un decreto per abbassare il costo dell’elettricità per famiglie e imprese. Contiene molte misure, senza però delineare un piano complessivo. Per raggiungere l’obiettivo introduce poi un meccanismo che equivale a una sospensione dell’Ets, il principale strumento dell’Ue per contrastare i cambiamenti climatici: si tratta però di una riforma che può avere un senso solo se fatta a livello europeo, non di singolo paese. Altro grande tema di dibattito in questo periodo è la proposta, sempre da parte del governo, di una nuova legge elettorale, l’ennesima dal 1993 a oggi. Avrebbe l’obiettivo di garantire due finalità inconciliabili fra loro: rappresentatività e stabilità. Rischia invece una bocciatura da parte della Corte costituzionale, come è già successo in altri casi di revisione delle regole di voto. Il governo ha approvato gli schemi di intesa preliminare per attribuire maggiore autonomia a un blocco di quattro regioni del Nord: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Una devoluzione così realizzata potrebbe mettere in discussione universalità, uguaglianza ed equità del diritto alla salute.

Il “grafico per capire” di oggi ci aiuta a comprendere dove è diretto il petrolio che passa per lo stretto di Hormuz. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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