Finalmente una ministra ha ricevuto la delega alle Pari opportunità , mettendo fine a un periodo in cui il responsabile politico di un tema così cruciale e delicato per il nostro paese era di fatto assente. Gli interventi necessari sui primi tre temi da affrontare: lavoro, istruzione e politica.
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L’Italia è uno dei pochi paesi che nel governo non ha un referente per le pari opportunità . È anche un paese dove la partecipazione delle donne al mercato del lavoro rimane bassa. Se i differenziali di genere sono ancora un elemento così critico, spetta al governo studiare soluzioni efficaci.
Le donne cambiano e cambiano la società . È quanto emerge da uno studio dell’Istat. Ma proprio per questi mutamenti è sempre più difficile parlare di donne in generale. Differenze di coorte, di classe sociale, di collocazione territoriale disegnano anche importanti diseguaglianze di opportunità .
La presenza di donne in posizioni di vertice contribuisce a ridurre il pregiudizio di genere in modo diretto e indiretto. Mentre le politiche di pari opportunità dovrebbero intervenire sui differenziali retributivi, ma anche sulle modalità di organizzazione del lavoro. I risultati di uno studio.
I risultati delle elezioni comunali del 2013 dimostrano che gli elettori usano il voto di preferenza. E se la preferenza è legata al genere, eleggono le candidate donne. Le scelte sulla composizione del nuovo Senato rappresentano una opportunità per il riequilibrio della rappresentanza di genere.
Impedire ai gay di donare sangue è una precauzione sensata o è una discriminazione frutto di pregiudizio? Il divieto permanente colpisce infatti chiunque si dichiari omosessuale. I progressi della scienza su Hiv e test e le ragioni che hanno portato Francia e Stati Uniti ad abolire la proibizione.
Nel 1993 le Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne. Più di vent’anni dopo, una donna su tre è ancora vittima di violenza fisica o sessuale. Dati ed evidenze suggeriscono la necessità di accrescere il suo potere decisionale nella coppia.
L’Onu ha ammonito l’Italia per non avere fatto abbastanza per ridurre la violenza di genere. I dati sono impressionanti. Bene le leggi per contrastare il fenomeno, per prevenirlo ci vogliono investimenti, a partire dall’educazione di genere nelle scuole. E più uguaglianza nel mercato del lavoro.
In molti paesi a una forte diseguaglianza si accompagna l’ereditarietà nelle posizioni economiche e sociali. Perché le famiglie con reddito più alto investono di più nel capitale umano dei figli. E perché hanno connessioni sociali che permettono l’accesso a occupazioni e retribuzioni migliori.
La sentenza del Consiglio di Stato sulla trascrizione dei matrimoni tra coppie delle stesso sesso straccia due principi giuridici: la competenza esclusiva del potere giudiziario nel settore dello stato civile e la piena dignità costituzionale delle coppie omosessuali. La lunga attesa di una legge.