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Quando l’insicurezza percepita supera quella reale*

Nei comuni dove c’è una più alta presenza di immigrati i reati non aumentano, però cresce la spesa in sicurezza. Che viene finanziata con risorse tolte ad altre importanti funzioni di bilancio, come la cultura, il turismo e lo sviluppo locale.

Perché il nuovo governo si rimangerà i decreti sicurezza*

Il nuovo governo abolirà le due leggi sicurezza approvate dal precedente, come chiede il Pd? Oppure si limiterà a ridimensionarle, come vuole il M5s? In realtà, il Testo unico sull’immigrazione regola già tutta la questione, rispettando la Costituzione.

Immigrazione: la svolta possibile del nuovo governo

Un eventuale nuovo governo M5s-Pd ha due strade in fatto di immigrazione: può presentare in Parlamento un’ampia riforma su migranti economici e cittadinanza. O può limitarsi ad adottare misure amministrative. Con risultati positivi in entrambi i casi.

Ma perché l’Italia non vuole i migranti economici?

L’Italia è il paese europeo che rilascia meno permessi per motivi di lavoro. Al contrario, sarebbe necessaria una programmazione a lungo termine, con flussi legati alle esigenze del mercato e con un efficace sistema di selezione degli arrivi.

Ecco i veri nodi dell’immigrazione in Italia

Il Rapporto annuale sugli stranieri nel mercato del lavoro in Italia disegna un quadro in chiaroscuro, tra progressi e difficoltà. Indica le tematiche che un eventuale nuovo governo dovrebbe affrontare, senza continuare a inseguire aspetti marginali.

Chi fa ancora soccorso in mare?

Le missioni di ricerca e soccorso in mare si sono drasticamente ridotte. Una conseguenza del calo degli sbarchi, ma anche delle scelte politiche del ministro dell’Interno. Ora il rischio di morire durante la traversata nel Mediterraneo centrale è aumentato.

Un ponte aereo per salvare i rifugiati detenuti in Libia

Il bombardamento del centro di detenzione di Tajoura non ha finora portato a ripensamenti nelle politiche dell’asilo di Italia e Ue. Eppure, i rifugiati detenuti in Libia sono solo 7  mila. Ecco una proposta per accoglierli in modo legale e ordinato.

Dati alla mano, l’Italia ha poco da lamentarsi sui migranti

Ha ragione Salvini quando dice che gli altri stati Ue non fanno la loro parte nell’accoglienza dei rifugiati? Non proprio: se le domande d’asilo fossero ripartite in base al Pil, l’Italia dovrebbe accettarne più di quanto non abbia fatto finora.

Chi accoglie e chi no 70 milioni di profughi

Nel 2018 in tutto il mondo ci sono stati 70,8 milioni di profughi. L’Onu insiste sulla necessità di una gestione comune del fenomeno. Ma in tempo di sovranismo, queste persone rischiano di restare a lungo in una situazione di limbo giuridico e sociale.

Gli imprenditori della paura

La nostra nuova classe dominante ha messo in moto un circolo vizioso sull’immigrazione. Chi ha a cuore la tenuta dei nostri conti pubblici e delle nostre pensioni, dovrebbe temere che gli immigrati e con loro molti giovani italiani se ne vadano dall’Italia invece del contrario.

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