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Così la crisi toglie lavoro agli immigrati irregolari

Gli immigrati sono una delle componenti più vulnerabili della forza lavoro: la crisi economica li ha colpiti più duramente rispetto agli italiani. Ancora più gravi sono state le conseguenze per gli stranieri irregolari. Sale la percezione di precarietà.

L’immigrazione? È un business povero *

Le recenti indagini della magistratura rischiano di diffondere nell’opinione pubblica l’idea di un business dell’immigrazione. Certamente possono esserci stati abusi, ma non si può generalizzare. In più, il settore non gode di grandi risorse. E anche per le “emergenze” i fondi sono stati ridotti.

Così gli immigrati aiutano la finanza pubblica inglese

Il 44 per cento dei cittadini europei ritiene che gli immigrati ricevano di più in trasferimenti pubblici di quanto contribuiscano in tasse. Ma sono timori ingiustificati, almeno per quanto riguarda la Gran Bretagna. Il contributo netto di migranti più giovani e più istruiti degli inglesi.

Immigrazione e preferenze politiche degli elettori•

I flussi di immigrazione che nel recente passato hanno caratterizzato il nostro paese hanno contribuito a modificare le preferenze dell’elettorato, a favore dei partiti che sostengono una regolamentazione più restrittiva del fenomeno. Escluse, però, le grandi città. I risultati di uno studio.

Il compromesso della protezione temporanea

Per proteggere le persone minacciate da un conflitto, lo strumento forse più opportuno e meno costoso è la concessione della protezione temporanea. Spetterebbe ai governi decidere quanti profughi accogliere e le modalità per farlo, sulla base della sostenibilità sociale. Borse lavoro per i migranti.

L’Italia non è ancora un paese per rifugiati

Con la primavera riprendono gli sbarchi di migranti dai paesi del Mediterraneo. E tornano di moda alcuni slogan di apparente buonsenso, che tendono a confondere gli immigrati economici con i rifugiati. Miglioramenti su salvataggi e prima accoglienza, manca però una legge organica sull’asilo.

Cosa c’è da imparare dal referendum svizzero

Il referendum anti-immigrazione è passato con un scarto di voti minimo e grazie al “no” dei cantoni dove il numero degli stranieri è maggiore, Ticino escluso. Gli argomenti dei sostenitori del “sì” e l’inadeguatezza della classe politica di fronte all’immigrazione.

Paesi in via di sviluppo più stabili grazie alle rimesse

Il denaro che i lavoratori emigrati inviano ai familiari rimasti in patria contribuisce a dare maggiore stabilità finanziaria ai paesi in via di sviluppo. Perché le rimesse sono meno volatili rispetto ad altri flussi internazionali di capitale. Le destinazioni delle somme in uscita dall’Italia.

Oltre la legge Bossi-Fini, le riforme possibili

La maggioranza di Governo può trovare un accordo sulla riforma delle norme sull’immigrazione. Non serve l’abrogazione della Bossi-Fini, perché è solo uno dei tanti provvedimenti legislativi sul tema. E delle disposizioni che ha introdotto, sono poche quelle ancora vigenti.

Cosa c’è di sbagliato nei Centri per l’immigrazione

Regna una discreta confusione nell’opinione pubblica sui compiti dei diversi centri destinati alla prima accoglienza dei migranti. Ma è tutto il sistema a presentare gravi lacune. Coabitazioni difficili in strutture costruite sulla base delle emergenze, troppo grandi e lontane dai centri abitati.

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