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Immigrati e accesso al welfare state

Il Trattato che viene firmato oggi a Roma sancisce il diritto di chiunque risieda e si sposti legalmente all’interno dei confini dell’Unione di ricevere protezione sociale. Su questo tema riproponiamo una discussione tra Tito Boeri (a favore di questo principio) e Hans-Werner Sinn (contrario).

La quattordicesima nota

Appare nel bilancio consolidato 2002 di General Motors e rivela un deficit patrimoniale dei fondi pensione intorno agli 80 miliardi di dollari, quattro volte la capitalizzazione di Borsa della società. Per coprirlo la casa automobilistica ha emesso obbligazioni, molto ben accolte dal mercato. Ma il caso Gm non è isolato: anche per i fondi previdenziali americani si affaccia un problema di insostenibilità?

Ritorno al passato

Il Governo pensa di abolire lÂ’articolo di legge sullÂ’autonomia finanziaria degli atenei. Forniamo ai lettori il testo dell’emendamento elaborato dal Ministro Moratti. Dietro il nuovo meccanismo di programmazione, si cela il desiderio del ministero di tornare a un dirigismo centralistico che permette maggiore discrezionalità nellÂ’assegnazione delle risorse. E la speranza di molte università di riuscire a strappare finanziamenti maggiori. Ma a perdere potrebbe essere il sistema nel suo complesso.

Anche la legge fallimentare scoraggia gli investimenti

La normativa sulla crisi di impresa fa sì che i costi dell’accesso al credito e il livello del premio di rischio siano più alti in Italia rispetto agli altri Paesi Ue e agli Stati Uniti. Sul primo pesa la lunghezza dei tempi delle procedure e la percentuale minima di recupero dei crediti. Sul secondo, regole molto restrittive che non danno all’imprenditore strumenti per il rilancio dell’azienda, ma solo la possibilità di rinegoziare le scadenze. E una responsabilità patrimoniale che sopravvive al fallimento.

Il tempo delle scelte

La riforma della legge fallimentare non può più essere rimandata. Di fronte all’impasse della commissione Trevisanato, serve quindi una chiara direttiva politica sulle priorità e gli obiettivi da perseguire. Che devono riguardare in particolare la prevenzione della crisi, il ruolo del mercato e del giudice, la revocatoria e le insolvenze dei privati. E forse qualche suggerimento può arrivare dalle soluzioni prospettate nella passata legislatura.

Servizi finanziari, mancano ancora le regole essenziali

Inspiegabilmente dimenticata dal Trattato di Maastricht, l’armonizzazione delle legislazioni sull’industria finanziaria procede tra resistenze (soprattutto della City), accelerazioni e difese di interessi nazionali. Ma se l’obiettivo è assicurare una maggiore concorrenza nell’industria finanziaria a beneficio dei consumatori, diventa cruciale trovare un accordo sui requisiti di trasparenza nella formazione dei prezzi.

Un anno vissuto pericolosamente

È stato un anno vissuto pericolosamente. Adesso possiamo dirlo: quando, il 4 luglio 2002, abbiamo messo in rete lavoce.info, non eravamo affatto sicuri di durare più di tre mesi. Temevamo di non riuscire a raccogliere sufficienti contributi scritti da poter aggiornare regolarmente il sito. Puntavamo a raggiungere, al massimo, un pubblico di un migliaio di lettori, ma non eravamo affatto sicuri di farcela…

La chimera del digitale terrestre

Una innovazione importante, che rappresenta il futuro della televisione. Ma rispettare l’obiettivo del 2006 per il passaggio al digitale sembra difficile e in ogni caso gli effetti sulla concorrenza nel settore meno dirompenti di quanto ipotizzato. Perché i consumatori acquisteranno i nuovi apparecchi solo se l’offerta di programmi sarà adeguata, mentre per gli operatori si prospetta un lungo periodo di transizione dai rischi elevati e i ricavi incerti.

Il gigante d’argilla

Canale 5 diventa il primo canale televisivo nel prime time, mentre la Rai è penalizzata da una strategia di programmazione più preoccupata dei costi che della qualità dei programmi. E avvantaggia le reti private “regalando” spettatori, e contratti pubblicitari più vantaggiosi, ma anche la possibilità di contenere le spese. I ravvicinati cambi e la litigiosità dei vertici aziendali hanno paralizzato decisioni importanti e portato a casi di concorrenza interna al limite dell’autolesionismo.

Imprese e formazione

Importante il ruolo degli strumenti di finanziamento pubblico nelle politiche di formazione, ma le imprese giudicano ancora troppo elevati gli oneri burocratici e scarsa l’informazione sulle opportunità offerte. E alla deducibilità fiscale delle spese, dovrebbero essere affiancati incentivi per particolari tipologie di interventi formativi.

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