L’accordo di libero scambio con l’Australia rappresenta una svolta strategica per l’Europa. Non abbatte solo barriere tariffarie per l’agroalimentare. Punta a ridurre la dipendenza dalla Cina e a diversificare le sue catene di approvvigionamento.
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Rendere efficiente l’intermodalità ferroviaria nei porti italiani richiede un cambio di paradigma. Bisognerebbe riconoscere la complessità dei flussi, la centralità della strada e la necessità di investimenti mirati e coordinati, senza disperdere risorse.
Rendimenti elevati o costi bassi? La gara tra forme pensionistiche sembra un gioco a somma zero considerato che i rendimenti alla fine dei conti sono in media tutti allineati. Il trucco è nella persistenza, cruciale nella partita che si aprirà in estate.
L’ipotesi di impiegare il Mes per finanziare la difesa europea avrebbe qualche vantaggio. Ma solleva criticità istituzionali, democratiche e giuridiche, compresa la frammentazione territoriale e il rischio di creare politiche “extra-Trattato”.
Grazie alle politiche pubbliche, Pil e occupazione del Meridione sono cresciuti. Ma non si sono tradotti in processi di sviluppo diffuso e duraturo. Perché non è tanto la quantità delle risorse a contare, quanto la qualità e il contesto in cui operano.
I paesi del Golfo pagano un prezzo altissimo nella guerra degli Usa contro l’Iran. Per ora hanno seguito una politica di “pazienza strategica”. Ma per gli americani una vittoria diventa ancora più importante, per non rischiare di perdere un “pezzo dell’impero”.
La crisi bradisismica iniziata nel 2023 ha effetti rilevanti sul mercato immobiliare dell’area flegrea. Nelle aree più esposte scendono i prezzi di vendita, mentre gli affitti aumentano in tutta la zona. Con il rischio di nuove disuguaglianze abitative.
L’operazione Poste-Tim rappresenta uno snodo storico per le telecomunicazioni italiane. Ha un chiaro obiettivo politico-industriale: costruire un campione nazionale capace di guidare la digitalizzazione del paese. L’Antitrust dovrà valutarla attentamente.
Il sistema Ets è uno strumento importante ed efficace per ridurre le emissioni. Vale pena smontarlo come chiedono alcuni paesi, Italia compresa? Per affrontare la crisi energetica causata dalla guerra in Medioriente si può ricorrere ad altri mezzi.