La disponibilità del 730 precompilato può rappresentare una novità positiva, in grado di snellire il rapporto tra fisco e contribuente e diminuire i costi di adempimento. Lo è senz’altro per i contribuenti senza oneri detraibili. Altri invece potrebbero rimetterci.
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I più ampi poteri decisionali attribuiti ai dirigenti scolastici si giustificano purché sia prevista una seria e reale valutazione dei risultati prodotti dalla loro attività di direzione rispetto a obiettivi predeterminati e a criteri misurabili e comparabili. Ma sul punto la delega è vaga.
Ridurre il cuneo fiscale che grava sui salari attraverso trasferimenti oppure il taglio delle imposte può avere effetti molto diversi. Se il governo avesse scelto di rivedere il profilo delle detrazioni avrebbe dato un segnale più chiaro. Provvedimento a favore dell’equità, ma anche della crescita.
Il bonus Irpef degli 80 euro, che a regime costa 9,5 miliardi, potrebbe avere effetti molto contenuti sui consumi. Con gli stessi soldi si sarebbe potuto introdurre uno strumento universale di contrasto alla povertà. E probabilmente, anche a livello aggregato, gli effetti sarebbero stati migliori.
Come è cambiata la distribuzione del reddito negli anni della crisi? Un’analisi su dati amministrativi per la provincia di Trento ci dice che la quota di reddito totale del gruppo più povero è scesa, così come quella dei più ricchi. Ma tra questi ultimi sono aumentati i pensionati.
L’allegato infrastrutture al Def dimezza le opere “prioritarie”, puntando a concentrare le risorse su quanto effettivamente realizzabile. Eppure, ne restano alcune che non sembrano particolarmente utili. Lo spazio per rivedere i progetti e come investire le risorse risparmiate.
L’analisi costi benefici del “terzo valico” risale al 2002 e finora non era stata resa pubblica. Ora appare datata e basata su previsioni di traffico che col tempo si sono dimostrate largamente esagerate. Sarebbe il caso di rifarla, magari utilizzando anche una metodologia più corretta.
La svolta decisa dal governo per le infrastrutture medie e piccole dovrebbe essere adottata anche per quelle grandi, abbandonando così l’idea che le opere “strategiche” generino una forte domanda. Altrimenti, dovremo rassegnarci ai cantieri “stop and go”. E al moltiplicarsi dei costi.
Uno dei decreti di attuazione della delega fiscale delinea una netta separazione fra ciò che è elusione e ciò che costituisce evasione. E definisce con chiarezza la ripartizione dei compiti tra amministrazione e contribuente. Pur con qualche formulazione vaga, è una norma matura. Avrà successo?
Gli studi di settore saranno rivisti. Ma sono utili per indurre i contribuenti a conformare i redditi dichiarati a quelli reali? E hanno permesso di identificare gli evasori? I dati dicono che le misure sono efficaci se inaspettate. Ma anche che la capacità di adattamento al nuovo regime è rapida.