Lavoce.info

Categoria: Argomenti Pagina 982 di 1124

Il tormentone del bollo auto

La riforma della tassazione in senso ambientale del settore dei trasporti conosce un nuovo capitolo. A essere radicalmente cambiata è la tassa sui Suv, ora trasformata in un aggravio aggiuntivo del bollo auto commisurato alla potenza degli autoveicoli. Una nuova versione che va giudicata molto negativamente sia nel merito che nella forma. Perché rende manifesto il fatto che non si avevano le idee chiare. E perché le modifiche sono state guidate unicamente dall’esigenza di reperire risorse finanziarie aggiuntive, andando a prelevarle laddove la domanda è più inelastica.

Se il federalismo si rafforza in Lombardia

La giunta lombarda ha avviato l’iter per l’ottenimento di maggiori competenze rispetto a quanto riconosciuto alle Regioni a statuto ordinario. Una possibilità prevista dall’articolo 116 della Costituzione. Che pone però molte questioni. Da quali motivazioni siano ammissibili per il riconoscimento del federalismo differenziato al suo finanziamento. Dalle modalità di monitoraggio dell’efficienza delle Regioni rafforzate nelle materie per cui sono fissati livelli essenziali al problema del debito pubblico e ai processi di decisione politica.

Tutti i limiti di Mediaset

Il tetto del 45 per cento del totale dei ricavi pubblicitari imposto a Mediaset dal Ddl Gentiloni è in contrasto con il paradigma, universalmente accettato dalla dottrina, del mercato a due versanti e della convergenza delle piattaforme. Un’anomalia conseguenza di un’errata considerazione della natura del mercato televisivo e senza corrispondenze nella realtà europea. In più, dà luogo a una lettura politica che nuoce al governo. A decretare la fine del duopolio saranno le forze della tecnologia e del mercato, che paradossalmente il disegno di legge frena.

Un terzo incomodo appare in Tv

Sky fattura quasi il 25 per cento delle risorse televisive nazionali. Nell’offerta a pagamento, dove è monopolista, cresce con tassi tre-quattro volte superiori a quelli della pubblicità, per non parlare del canone. E l’Italia è stata negli ultimi anni uno dei mercati più dinamici e innovativi in Europa. Ma il disegno di legge Gentiloni non se ne occupa. Duopolio e distorsioni del mercato pubblicitario televisivo rimangono la causa di tutti i problemi di pluralismo. Da risolvere con un limite ex ante che non esiste in nessuna normativa europea.

Pensioni, la riforma infinita

E’ mancata una vera campagna informativa sui cambiamenti, prima di tutto culturali, conseguenti al passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo. Evidente poi la contraddittorietà del provvedimento sul Tfr. L’obiettivo dello sviluppo della previdenza complementare è incompatibile con quello di far affluire risorse finanziarie allo Stato. E si avverte un indebolimento delle strutture portanti del processo di riforma. Ma se si aprono più problemi di quanti se ne risolvano, questo non sarà lÂ’ultimo intervento sul sistema previdenziale.

E la previdenza cade sul “pilastrino”

FondInps si configura come un “pilastrino” pubblico aggiuntivo con tre peculiarità: riguarda solo una parte dei lavoratori dipendenti; ha un patrimonio instabile data l’elevata liquidità del Tfr; prevede la liquidazione dell’intero montante capitalizzato al momento dell’uscita dal lavoro. Se poi fosse solo temporaneo, si sarebbero alterati gli assetti strutturali del sistema per dare opaca soluzione a un problema congiunturale di bilancio. Mentre la completa eliminazione del rischio finanziario minaccia la convenienza stessa della previdenza complementare.

Dal vicolo cieco alla stabilità

La manifestazione di sabato ha riportato al centro del dibattito di politica economica il mercato del lavoro e la sua regolamentazione. E rischia di acuirsi lo scontro sociale proprio mentre una complessa Finanziaria inizia il suo iter parlamentare. Si può evitarlo cercando di garantire alle imprese la flessibilità in entrata e ai lavoratori un percorso ben definito verso la stabilità. Attraverso un disegno complessivo che preveda un ingresso al lavoro in tre fasi (prova, inserimento e stabilità), salario minimo e contributo previdenziale uniforme.

Come rendere efficiente la sanità pubblica

Si parla di una nuova legge delega per la sanità. Ma prima andrebbero valutati gli effetti di quanto fatto nel passato. Da rafforzare la fissazione delle tariffe di prestazione e l’aziendalizzazione delle Asl. Alle quali si dovrebbe applicare un vincolo di bilancio stringente, affiancato dalla pubblicazione regolare di indicatori di performance e di costo. Soprattutto, bisogna dare voce ai pazienti, affidando l’acquisto delle prestazioni sanitarie a fondi mutualistici o assicurativi. Lo Stato avrebbe comunque il compito di fissare gli standard di qualità e prezzo.

L’industria dei call center: quando il lavoro diventa bad job

Il “cybertariato” è la nuova forza lavoro globale che sta crescendo nei Call center di tutto il mondo: una “classe operaia digitale” accomunata da identiche mansioni svolte al telefono di fronte ad un monitor. Una professione nata con l’avvento della società dell’informazione che comporta però forti problematiche di tutela sociale. E’ indispensabile giungere quanto prima ad un accordo internazionale riguardo agli standard delle condizioni lavorative e della sicurezza di questi lavoratori.

Il debito sopra Berlino

La Corte costituzionale tedesca ha rigettato la richiesta di Berlino di 35 miliardi di finanziamenti federali per far fronte all’imponente deficit della capitale. Una sentenza apprezzata perché evita che tutti gli Stati tedeschi si sentano autorizzati a trasferire a livello federale le conseguenze dei loro disavanzi. Tuttavia, non muta l’orientamento di fondo: in caso di grave crisi fiscale, l’ultima ratio continua a essere l’intervento del governo centrale. Restano così intatti i disincentivi al perseguimento di politiche di bilancio rigorose.

Pagina 982 di 1124

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén