Dal 2022 è cresciuto l’interesse delle famiglie italiane per i titoli di stato, grazie a offerte dedicate ai piccoli risparmiatori. Chi li ha acquistati tende a tenerli fino alla scadenza. Ricchezza e istruzione aumentano l’investimento in Btp.
Autore: Andrea Colabella

Andrea Colabella è Titolare della Divisione Analisi e Ricerca economica territoriale della Filiale della Banca d’Italia a Perugia. Precedentemente ha lavorato per il Ministero dell’Economia e delle finanze (2003-2007), il Fondo monetario internazionale (2010-2012) e come Addetto finanziario presso l’Ambasciata d’Italia in Sud Africa (2019-2022). Fra il 2022 e il 2025 è stato economista senior presso il Servizio Stabilità Finanziaria del Dipartimento di Economia e Statistica della Banca d’Italia. I suoi interessi di ricerca riguardano la finanza internazionale e le condizioni finanziarie delle famiglie. È stato Academic Visitor presso l’Università di Oxford; ha conseguito un Master in Economics presso l’Università di Warwick.
La pandemia ha ridotto i consumi delle famiglie, favorendo il risparmio, soprattutto nei nuclei più abbienti. Oggi è questa fascia che sostiene la spesa, spesso con consumi legati al tempo libero. Finito a giugno il contributo delle altre famiglie.