Il Sud è cresciuto più del Centro-Nord ed è un dato positivo. Il quadro è però più complesso di quel che appare perché l’aumento del Pil non si è tradotto in un miglioramento dei redditi reali dei lavoratori dipendenti nelle regioni del Mezzogiorno.
Autore: Giuseppe Migali
Giuseppe Migali è professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, affiliato dal 2007 presso la Lancaster University (UK) dove insegna regolarmente. Fondatore e organizzatore dell’International Workshop on Applied Economics of Education dal 2010. I suoi interessi di ricerca si concentrano sull’Economia dell’Istruzione (finanziamento universitario, valutazione delle politiche scolastiche, dropout), l’Economia Pubblica (finanza locale) e Economia del Lavoro (gender gap, mobilità intergenerazionale) con particolare attenzione alle analisi microeconometriche applicando metodologie quasi-sperimentali. Ha pubblicato su riviste internazionali di prestigio. Laureato all’Università Bocconi, ha conseguito il MSc in Economics alla University College London, il dottorato in Economia Pubblica presso l’Università di Pavia e il PhD in Economics alla Warwick University (UK). Ha svolto periodi di ricerca alla University of Pennsylvania e alla Northwestern University.
L’unione di comuni porta significativi risparmi di spesa, che potrebbero essere utilizzati per diminuire la pressione fiscale locale o per sopperire ai tagli di trasferimenti dal centro. I risultati di una ricerca sugli enti locali dell’Emilia Romagna.