Molti annunci e pochi provvedimenti. Ecco, in sintesi, un bilancio dei primi sei mesi del Governo insediatosi il 22 febbraio, sui più importanti temi dell’economia e della società . Un dossier preparato dalla redazione.
Autore: Desk Pagina 125 di 208
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Come spendiamo i fondi strutturali europei?  Inefficienze, sprechi e dubbi sulle modalità di applicazione e funzionamento sono evidenti. Ma i benefici non mancano, su tutti una maggiore coesione europea. Meglio restituirli o spenderli meglio?
Diplomatici e dirigenti della Farnesina continuano a godere da anni di ingiustificati privilegi. I politici hanno lasciato fare. Documentare come e perché questo è avvenuto è importante per evitare gli stessi errori in futuro.Â
Nel tentativo di evitare la sanzione per i gravi reati economici per cui è stato condannato, Berlusconi ha aperto la crisi del Governo Letta. Con altissimi rischi, soprattutto per i titoli del debito pubblico e per le banche. Urgente dare segnali di stabilità : tenuta dei conti 2013 e legge elettorale.
I capi politici della UE stanno discutendo da troppo tempo su quali siano gli strumenti per uscire crisi dell’Â’Unione monetaria europea. Nel confronto su questi aspetti, sembra assente lo snodo cruciale della vicenda europea: la necessità di riavviare il processo di unificazione politica. “Euro: ultima chiamata” è il titolo di un libro pubblicato da Francesco Brioschi editore. Carlomagno è un “autore collettivo”, che comprende Angelo Baglioni, Andrea Boitani, Massimo Bordignon, Stefano Fantacone, Rony Hamaui e Marco Lossani. Qui di seguito, ampi stralci dellÂ’introduzione.
EÂ’ vero che lÂ’Italia deve sborsare dei miliardi per il salvataggio della Spagna?
No, è il Fondo europeo di Stabilità a dare i soldi alla Spagna, attraverso titoli emessi dal fondo di stabilità stesso. LÂ’Italia fornisce, come gli altri paesi, solo una garanzia e nellÂ’immediato non avrà uscite di cassa. Sia che i fondi siano forniti dall’Efsf sia che l’operazione sia condotta dall’Esm, non è l’Italia a dover ricorrere ai mercati, ma il fondo stesso, che può indebitarsi a tassi nettamente più favorevoli di quelli attualmente pagati dal governo italiano, grazie alla garanzia di tutti gli Stati partecipanti, compresi quelli con tripla A di rating (Germania in testa). Il solo esborso da parte dell’Italia riguarderà il conferimento di capitale dell’ESM, che per quest’anno è previsto nella misura di 32 miliardi, di cui all’Italia spetta una quota del 17,9 per cento: 5,7 miliardi. Di fatto è un meccanismo non lontano da quello previsto per gli Eurobond.
Il debito creato in questo modo entra nel debito pubblico ed è rilevante per il fiscal compact?
Dipende se l’operazione sarà condotta dal fondo attualmente operativo (Efsf) o dal suo successore (Esm). Questo perché Eurostat non ha riconosciuto all’Efsf un’esistenza autonoma rispetto agli Stati che ne fanno parte. Nel caso dell’Efsf, il debito che questo contrae sui mercati per intervenire a favore degli Stati che richiedono assistenza è classificato dalle autorità statistiche come debito pubblico nazionale degli Stati che partecipano al fondo. Diverso è il caso dell’Esm, che sarà operativo dal 1 luglio ed è riconosciuto da Eurostat come un’istituzione internazionale, alla stregua della Comunità europea, e il cui debito sarà conseguentemente distinto da quello degli Stati . C’è dunque una differenza dal punto di vista dell’impatto sul debito rilevante per i parametri di Maastricht. Tuttavia, per il Patto di stabilità la distinzione è poco rilevante, poiché lo stesso patto prevede che l’impatto di queste operazioni debba essere considerato a parte dalla Commissione, quando questa sia chiamata ad applicare la procedura per disavanzo eccessivo.
Il Governo ha solo otto mesi di tempo per attuare riforme vitali per il destino del paese. Ma al momento l’esecutivo sembra paralizzato dai dissidi nella sua maggioranza. Le principali priorità  devono essere la riforma della macchina dello stato e dello spoils system e la creazione di una constituency a favore dei tagli alla spesa, primo passo per riddurre una pressione fiscale insostenibile. Qualunque mezzo per aggirare questo immobilismo è buono, compreso agire per decreto anziché con disegni legge.
Un commento sulla Dote unica lavoro *
Di Desk
il 31/07/2014
in Commenti e repliche
GLI ASPETTI POSITIVI
Negli ultimi giorni il sistema della Dote unica lavoro (Dul) di Regione Lombardia è stato oggetto di diverse analisi (1), che ne hanno evidenziato punti di forza e punti di debolezza, avanzando anche proposte di miglioramento.
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