La lezione è servita? A tre anni dal default Parmalat, mentre sono ancora in corso le indagini e i processi per accertare le responsabilità , ricostruiamo la vicenda e ci interroghiamo sulla capacità di reazione del nostro sistema. La legge sul risparmio contiene luci ed ombre, ma occorre agire soprattutto sui controlli preventivi per evitare che quanto è successo si ripeta. C’è ancora molto da fare, poi, sul piano della tutela penale della trasparenza e veridicità dell’informazione societaria. Così come bisogna trovare strumenti di più facile e rapido accesso alla giustizia dei risparmiatori (la class action). E le regole sulla crisi di imprese devono essere razionalizzate e sottratte al controllo della pubblica amministrazione. Ma le norme non bastano. Ci vogliono incentivi microeconomici, che spingano i protagonisti del mercato finanziario a produrre efficienti sistemi di governance e a controllare i conflitti di interesse.
Autore: Desk Pagina 152 di 206
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La lezione è servita? A tre anni dal default Parmalat, mentre sono ancora in corso le indagini e i processi per accertare le responsabilità , ricostruiamo la vicenda e ci interroghiamo sulla capacità di reazione del nostro sistema. La legge sul risparmio contiene luci ed ombre, ma occorre agire soprattutto sui controlli preventivi per evitare che quanto è successo si ripeta. C’è ancora molto da fare, poi, sul piano della tutela penale della trasparenza e veridicità dell’informazione societaria. Così come bisogna trovare strumenti di più facile e rapido accesso alla giustizia dei risparmiatori (la class action). E le regole sulla crisi di imprese devono essere razionalizzate e sottratte al controllo della pubblica amministrazione. Ma le norme non bastano. Ci vogliono incentivi microeconomici, che spingano i protagonisti del mercato finanziario a produrre efficienti sistemi di governance e a controllare i conflitti di interesse.
Il testo completo della proposta di un gruppo di giuristi, coordinati da Pietro Ichino e Bernardo Mattarella, sull’Authority per la valutazione del pubblico impiego.
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Cosa resta del Dpef nella finanziaria a cura della redazione de lavoce.info
Al tavolo delle trattative per il pre-accordo tra Governo e sindacati sui rinnovi dei contratti collettivi degli statali, che si riapre questa mattina, si discuterà anche del progetto di istituzione di una Authority per la valutazione dell’efficienza e produttività delle strutture pubbliche e dei loro dipendenti, elaborato da un gruppo di giuristi coordinato da Pietro Ichino e Bernardo G. Mattarella, che è stato presentato ieri al Governo e ai Segretari generali delle confederazioni sindacali maggiori. Ne pubblichiamo una sintesi e il testo integrale.
Sul tavolo delle trattative per il contratto del pubblico impiego c’è da oggi un progetto per lÂ’istituzione di un’autorità di valutazione dellÂ’efficienza delle strutture e dei dipendenti pubblici. Pubblichiamo il documento integrale. Documentiamo che le retribuzioni degli statali sono aumentate negli ultimi cnque anni più di quelle dei settori privati. Niente procedura dÂ’infrazione di Bruxelles nei confronti delle banche popolari. Una riforma, però, è necessaria per evitare lÂ’autoreferenzialità dei manager e dare trasparenza alla governance. Come uscire dalla profonda crisi dellÂ’Unione Europea? Una proposta per ripartire dal coordinamento di alcune politiche economiche, da cambiamenti nella struttura delle spese su cui conti di più il Parlamento Europeo. In Francia, i due candidati allÂ’Eliseo vorrebbero sottomettere alla politica la Banca Centrale Europea, che invece ha agito in questi anni molto meglio dell’Eurogruppo. Il rialzo dei tassi dÂ’interesse è coerente con il sentiero rialzista intrapreso dopo lo shock petrolifero del 2001-5, ma dovrebbe imparare dalle Fed a comunicare ai mercati le sue strategie.
Un omaggio ai lettori che ci manderanno un contributo entro il 31 dicembre. Ci serviraÂ’ per crescere anche in Europa.
La decisione del governo di cedere il 30,1 per cento del capitale di Alitalia è un passo avanti. Rimangono molti dubbi, però, sui paletti che si impongono al compratore e sul 20 per cento che rimarrà allo stato.
Tira una brutta aria sul clima. Ci si poteva aspettare che le conclusioni del rapporto Stern sui cambiamenti climatici avrebbero avuto un forte impatto sul negoziato di Nairobi, ma dal meeting è uscito poco o nulla. C’è il timore che l’allarme lanciato dal rapporto finisca per nuocere alla causa. Intanto c’è chi sostiene che l’unica opzione è adattarsi alle conseguenze del cambiamento del clima. Altri sono convinti che la sola strada praticabile nel breve termine è tornare al nucleare. E riappare la chimera della fusione.
Hanno un fondamento economico i rilievi delle autorità Antitrust e delle Comunicazioni sui servizi di telefonia mobile con ricarica del credito? Molte le obiezioni.
Un omaggio ai lettori che ci sosterranno economicamente entro il 31 dicembre. Ci servira’ per crescere anche in Europa.
Sergio Nicoletti Altimari, consigliere del ministro dellÂ’Economia e delle Finanze, commenta l’intervento di Boeri e Garibaldi sulla Finanziaria. La controreplica degli autori.
Verso il Festival dell’Economia di Trento (dal 31 maggio al 3 giugno 2007): un incontro a Bologna il 15 dicembre, promosso da lavoce.info “
Probabile che anche lÂ’Italia si unisca agli altri paesi dellÂ’Unione Europea nel chiudere le frontiere ai suoi nuovi cittadini, i lavoratori di Bulgaria e Romania. Ci vuole gradualitaÂ’ nei flussi per permettere lÂ’integrazione, ma le politiche troppo restrittive sono inefficaci e fanno male allÂ’economia. Si potrebbero evitare con un coordinamento europeo, basato su di un sistema a punti. Bene che lÂ’Italia lo adotti, riduca il numero di anni di residenza per la concessione della cittadinanza e ripristini la sponsorizzazione, un istituto che responsabilizza i datori di lavoro. Discutibile, invece, lÂ’autosponsorizzazione anche se eÂ’ illusorio fare la selezione del personale allÂ’estero e difficile arrivare in Italia giaÂ’ con un lavoro.
LÂ’Unione Europea non sembra pronta ad accogliere la Turchia. Bene non perdere quanto acquisito sinora con i negoziati e formalizzare almeno un “partenariato privilegiato”.
La riduzione della partecipazione dello Stato in Alitalia è un fatto positivo. LÂ’ipotesi di fusione con Air One può comportare vantaggi, ma non serve a guadagnare competitività sulle tratte internazionali e dà fiato alla retorica dei “campioni nazionali”. Un confronto a distanza sulle proposte di liberalizzazione dei trasporti.
Maria Cecilia Guerra e Alberto Zanardi rispondono ai commenti dei lettori sul loro intervento sul contrasto di interessi.
Un omaggio ai lettori che ci manderanno un contributo entro il 31 dicembre. Ci serviraÂ’ per crescere anche in Europa.
Verso il Festival dell’Economia di Trento (dal 31 maggio al 3 giugno 2007): un incontro a Bologna il 15 dicembre, promosso da lavoce.info “Miti e realtà dell’evasione fiscale. E’ possibile pagare meno e pagare tutti?“
In una intervista a Massimo Mucchetti, vicedirettore del Corriere della Sera e autore de “Il baco del Corriere” (Feltrinelli), il controverso rapporto tra giornalisti e proprietà . Con un’attenzione particolare alle banche, che svolgono oggi un ruolo centrale nell’economia italiana: domani potrebbero averlo nell’editoria, ponendo di conseguenza un problema di regole. Il valore della diversità delle opinioni e il diritto di criticare anche i propri azionisti, se si ambisce a essere una voce autonoma e indipendente. La possibile soluzione dell’azionariato diffuso.
Dopo lÂ’approvazione della Camera e il voto del Senato sul decreto fiscale, facciamo il punto sulla Finanziaria. Il rientro dal disavanzo eccessivo è unicamente basato su maggiori tasse e contributi. La spesa corrente aumenterà rispetto a quanto sarebbe accaduto senza la Finanziaria. Tra le maggiori spese, quelle determinate dal rinnovo del contratto del pubblico impiego, generoso quanto incapace di vincolare gli aumenti a guadagni di produttività .Â
Il nuovo statuto della Banca d’Italia modifica profondamente la governance dell’istituto e aumenta trasparenza e indipendenza della vigilanza bancaria. Rimane da ridefinire l’assetto proprietario. Le regole di corporate governance delle società sono disseminate in troppi testi normativi e si rischia di disincentivare la quotazione in borsa. Forse è ora di varare un nuovo Testo unico. Sulle imprese quotate pesano anche nuove norme onerose che non distinguono tra grandi e piccole aziende. Un’alternativa potrebbe essere un circuito di scambi organizzati con regole semplici, riservato agli investitori istituzionali.
Aggiornamento: Il baco dell’informazione: Michele Polo intervista Massimo Mucchetti. Una scommessa contro l’evasione di Carla Marchese.
Ha ragione il Professore.
Avanti tutta sui privilegi,
se no, panna montata e more
siete, o liberali senza pregi.
Ottusi, riottosi e partigiani
Cinici sfruttatori della plebe,
falsi liberali anti-Bersani!,
Fate pur a Berlusca da Ebe.
Avrà ragione il Professore,
a far autocritica non si muore,
e poi dov’è il liberal-destro
e di Letta e Brunetta lÂ’estro?
Stavolta sto con Bersani e Visco:
“Più equità e trasparenza nel Fisco”;
Contro il furbetto imprenditore
Di porsche aziendali compratore.
Ma ho un dubbio sul Professore,
sarà liberale chi il peana
del governo canta a tutte le ore?
per ogni atto che si emana?
Sia liberale e illuminista.
Parli di coop multinazionali
Con i privilegi di quelle rionali.
Critichi ma non sia assolutista.
Lo insegna il “Berlin” di pensare
Con spirito da vero pluralista,
di essere un poÂ’ terzista
e a Giovenal non assomigliare.
Se vedessi una sua bella poesia
Sui privilegi che non si colpisce
Sulla riforma che non si recepisce
Allora direi che Lei liberale sia.
La Finanziaria impegna il governo nella lotta all’evasione fiscale. Per riuscirci, basta creare contrasto d’interessi fra venditori e compratori? Purtroppo no. Una scheda ci aiuta a capire quando c’è convenienza a evadere e quando no.
Pochi aiuti dallÂ’Italia ai paesi poveri. Basta fare un raffronto con le altre nazioni sviluppate per rendersene conto. EÂ’ un altro sintomo della perdita di competitività del nostro paese. Bene uno sforzo comune a livello europeo. La Finanziaria conferma non solo l’esiguità , ma anche la bassa qualità  dei contributi allo sviluppo. Occorre stabilire delle priorità , come suggerisce una lettera aperta al ministro DÂ’Alema e al viceministro Sentinelli. Il Nobel per lÂ’economia Joseph Stiglitz risponde alla domande de lavoce.info sulla globalizzazione: prima di poterle leggere tradotte, potrete ascoltarle nella versione originale.
Verso il festival dell’economia di Trento (dal 31 maggio al 3 giugno 2007): un incontro a Torino il 28 novembre, promosso da lavoce.info: “Famiglie in cerca di un welfare“.
Aggiornamento: Nella salute la concorrenza non è tutto, di Elio Borgonovi e Casse senza soldi, di Elsa Fornero.