Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 158 di 203

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Sommario 1 Aprile 2006

L’immagine internazionale dello stato della libertà di informazione in Italia non è affatto buona. Per cominciare, si potrebbe applicare seriamente il codice di autoregolamentazione, che impone di informare il lettore sulla struttura proprietaria dell’impresa. Del tema dell’informazione il programma della Casa delle libertà non si occupa. Il programma del centrosinistra è per molti versi convincente, ma resta una forte ambiguità sul ruolo della Rai.

 

La qualità del sistema dell’istruzione è un fattore fondamentale di crescita. Nel programma della Cdl sembra che la questione si riduca al sostegno alle famiglie. L’Unione vuole portare a sedici anni l’obbligo scolastico e rafforzare l’autonomia scolastica. Per l’università, in entrambi i programmi è difficile trovare proposte realmente innovative. Anche in questa campagna elettorale, raramente il dibattito parte dai dati, a ciò contribuisce la debolezza della ricerca empirica in Italia.

 

Nuovo aggiornamento della rubrica “vero o falso” su come pensano gli italiani: ancora in lire o in euro?

Sommario 30 marzo 2006

I tre zeri, della crescita del Pil, della produttività e delle ore lavorate nel 2005 dovrebbero suggerire alle due coalizioni di porre al centro dei programmi le politiche per lo sviluppo. Non è così. Ma, a differenza di altri campi, si nota anche qualche convergenza.

Tra pochi giorni sarà pubblicata la Relazione trimestrale di cassa. Ce n’era bisogno per dare una iniezione di realtà alla campagna elettorale. Arriverà, ancora una volta, in ritardo. Doveva uscire a fine febbraio.

Le banche sono fondamentali per tornare a crescere. La Casa delle libertà insiste sullo sviluppo della Banca del Sud e sulla libera, immediata e gratuita portabilità dei conti correnti. L’Unione, invece, si concentra sulla necessità di tutelare meglio i risparmiatori e sulla concorrenza fra banche; che potrà giovarsi del passaggio dei poteri antitrust sulle banche all’Agcm.

Un nuovo intervento sulla proposta di riduzione del cuneo contributivo. E un aggiornamento alla rubrica “vero e falso” sul deficit pubblico e cambio lira/euro.

Sommario 27 marzo 2006

Cosa dicono i programmi delle due coalizioni su privatizzazioni e liberalizzazioni? Parlano poco delle prime, ma sottolineano l’importanza delle seconde. Un tema trattato in modo più esteso dall’Unione, che però non arriva a proporre l’abolizione degli ordini professionali; un punto in comune: entrambi sostengono che privatizzare senza liberalizzare è stato un errore.

Non c’è solo ideologia nelle piazze francesi. Come in Italia, i giovani temono di rimanere intrappolati in una sequenza di contratti temporanei inframmezzati da periodi di disoccupazione. Invece di nuovi contratti flessibili, si dovrebbe prospettare un percorso di ingresso ai contratti permanenti.

Si discute molto in questi giorni di tassazione delle attività finanziarie, spesso però l’informazione è stata parziale o fuorviante. Proviamo a fare chiarezza sul tema, sfatando alcuni luoghi comuni.

Il “patriottismo economico” non basta a fermare la seconda fase di integrazione europea, volta a costruire un mercato unico in servizi, governance, basi imponibili, diritti e obbligazioni. Per questo spaventa gli Stati membri nei quali è più forte la tradizione del controllo.

 

Aggiornamento: I tempi della Relazione” di Riccardo Faini

Lettera aperta al Financial Times

Se non si usano le statistiche corrette si rischia di dare un’immagine fuorviante dell’economia di un paese a tutta la comunità internazionale, investitori compresi. E’ quanto è successo al Financial Times che ha pubblicato un articolo sull’Italia con dati sbagliati su debito pubblico, stock di investimenti diretti dallÂ’estero e occupazione. In una lettera al direttore del quotidiano britannico, la redazione de lavoce.info analizza gli stessi concetti utilizzando fonti più attendibili. Ne esce un quadro diverso della nostra economia.

Sommario 23 marzo 2006

Una lettera aperta della redazione al Financial Times: bene che si presti più attenzione alle fonti statistiche, per non offrire un’immagine distorta del nostro paese. Si apre il Consiglio Europeo. Si parlerà di protezionismo? Speriamo di sì perchè la difesa dei “campioni nazionali” sta facendo molte vittime e impedisce di identificare “giochi a somma positiva” a livello europeo.  
Continuiamo l’analisi dei programmi elettorali. Trasporti e infrastrutture: molte reticenze da entrambi gli schieramenti. Silenzio sul futuro di Alitalia. Il centro-sinistra propone la costruzione di un’autorità sui trasporti. Energia e ambiente: poche riflessioni strategiche sulle fonti energetiche. Il centro-destra non sembra dare alcun peso all’ambiente, il centro-sinistra non dice con quali strumenti verranno raggiunti gli obiettivi (molto ottimistici) del programma. Molte omissioni anche nella cooperazione allo sviluppo: il centro-destra non dedica al tema neanche una riga. Nuovo aggiornamento di “Vero o falso“: sulle infrastrutture troppa e reiterata disinformazione.
Marco Ponti replica a “I benefici della Tav” di Giuseppe Pennisi e Massimo Centra.

Sommario 20 marzo 2006

Dovrà De Villepin, come Balladur, cedere alle pressioni della piazza e cancellare la sua riforma del mercato del lavoro? Nell’attesa di saperlo, forniamo alcune stime degli effetti occupazionali della riforma. E ci poniamo le vere domande sulle implicazioni della riforma.
Esaminiamo i programmi elettorali sulla giustizia. Nel programma della Casa della Libertà si accenna solo alla separazione delle carriere. Che ne sarà della riforma dell’ordinamento giudiziario? Speriamo che non venga attuata così perchè è piena di difetti di progettazione. Nel programma dell’Unione, molti principi condivisibili, ma solo principi. Temi importanti vengono perciò ignorati dalla campagna elettorale come lÂ’iter di definizione delle controversie, la modernizzazione del mercato dei servizi legali, che sta subendo la colonizzazione degli studi anglosassoni. Pubblichiamo un intervento di Alberto Marcheselli sulla sicurezza sociale ed efficacia della giustizia.
Un altro tema ignorato dalla campagna elettorale è il debito degli enti locali. Ci vuole un nuovo patto di stabilità interno.
Aggiorniamo la rubrica “Vero o Falso?” con una discussione sull’effetto del cambio lira-euro sull’inflazione. Grazie ai lettori per le loro segnalazioni.

No, il dibattito no!

Un uomo surreale, sullÂ’orlo dellÂ’abisso

Discute con passione di temi alquanto triti

Monologhi esaltati, lo stile un poÂ’ prolisso

Cercando di animare spauracchi ormai ingrigiti

 

Incontra Diliberto, un vero comunista

Ma guarda che regalo, si frega già le mani

Stoccate assieme al solito sorriso che conquista

Vittoria assicurata, pensiamo già al domani

 

Ma poi si trova in studio un tipo che gli mostra

parlando di operai le loro buste paga

che quando lui propone la solita sua giostra

gli chiede una risposta, non qualche frase vaga.

 

Ritenta: comunista! Sei tu che grondi sangue!

E lÂ’altro: dove sta il suo taglio delle tasse?

Balbetta, sembra incerto, lo sguardo appare esangue

E se nellÂ’incalzare di colpo lui crollasse?

 

Poi ieri un altro giro, in casa di Rai3

I nervi a fior di pelle, domande irriguardose

Lui spiega all’Annunziata il come ed il perché

Durante il suo governo han fatto tante cose

 

Ma quella insiste ancora, mostrando tanti dati

Gli chiede pure conto di Biagi e di Santoro

Ma come si permette, ma guarda che sfacciati

Ti invitano e vorrebbero parlare pure loro!

 

Diluvio di commenti, agguato, onore leso,

ma a me quello che resta, la sintesi, la scheda,

è la fotografia di lui col braccio teso

di Silvio che si allunga, saluta e si congeda 

 

Si vede chiaramente la testa rimboschita

La gamba tesa libera lÂ’enorme zatterone

Sul volto lÂ’espressione perplessa e un poÂ’ stranita

Di chi viene tradito perfino dal cerone.

Mercati nervosi

Il trend dei conti pubblici italiani non è sostenibile. E i mercati, per quanto in apparenza quiescenti, ci hanno messo sotto osservazione. Illusorio pensare a un eventuale intervento della Bce per evitare la bancarotta dell’Italia. O all’aiuto di altri paesi europei, per evitare il rischio contagio. Per il momento, gli investitori istituzionali continuano per inerzia, ma con crescente nervosismo, a tenere in portafoglio i titoli italiani, mentre i fondi speculativi aspettano i risultati delle elezioni. Il prossimo Governo dovrà dare segnali rassicuranti in tempi brevi.

Sommario 15 marzo 2006

In tema di pensioni l’Unione propone un programma articolato, ma  generico.  Non chiaro il rapporto con la riduzione di 5 punti del cuneo contributivo. Costerebbe circa un punto di pil.  Meno se la decontribuzione fosse a favore dei salari più bassi. Questo permetterebbe anche di preservare il metodo contributivo nel calcolo della pensione.
La Casa-delle-Libertà presenta un programma scarno, incentrato sull’innalzamento a 800 euro mensili delle pensioni minime. Preso alla lettera, costerebbe 30 miliardi di euro.  Più probabile che i beneficiari potenziali siano solo gli attuali percettori dei 551 euro al mese. Se così fosse, bene dirlo per evitare nuovi delusioni. Sapendo che i beneficiari potrebbero anche “pagare caro” lÂ’aumento in termini di tassazione dei redditi.
Ricordiamo alle due coalizioni che il debito pubblico continua a salire; il prossimo governo dovrà dare segnali rassicuranti ai mercati in tempi rapidi.
Aggiorniamo la rubrica vero o falso anche alla luce del confronto televisivo fra i candidati premier.  L’ufficio stampa della Margherita replica alle nostre osservazioni.

Aggiornamento: Ma il deficit resta eccessivo, di Franco Bruni.

Sommario 13 marzo 2006

Continuiamo l’analisi dei programmi elettorali, passando alle proposte in tema di concorrenza e liberalizzazioni. Nessuno dei due schieramenti si sbilancia troppo. L’Unione ha molti se e molti ma. La Casa delle libertà dice veramente poco. Eppure molto resterebbe da fare, ad esempio nel campo dei carburanti, ove i prezzi aumentano ma certo non solo per colpa del petrolio. Il sospetto di collusione tra le compagnie è forte… Il confronto competitivo è debole anche nel settore delle Poste, ove il risanamento finanziario è avvenuto coprendo le inefficienze con ricavi di monopolio; reggerà a fronte della prossima apertura dei mercati?
Tra Stato, mercato e grandi opere si discute di come valutarne i benefici. Conta molto il modo in cui si calcolano costi e benefici, ma anche qui mettere in competizione diversi progetti può essere utile.
Si parla di rivedere la tassazione delle rendite finanziarie, e tenere fuori i piccoli risparmiatori è possibile; è però difficile in quel caso prevedere il gettito.
Troppi numeri in libertà in questa campagna elettorale. Ci impegnamo a indicare eventuali errori ai lettori. Le  vostre segnalazioni ci saranno d’aiuto.

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