Il “problema Fazio” va risolto cambiando le regole che hanno portato alla crisi di Banca d’Italia e applicando le nuove norme fin da subito. Senza fare leggi ad-personam. Ma gli emendamenti approvati dal Consiglio dei ministri di venerdì lasciano tutto come prima perché i mutamenti apportati alla governance della nostra banca centrale sono per lo più cosmetici. Niente impedisce al Governatore attuale o a chi lo sostituirà di continuare nella gestione monocratica dellÂ’istituzione. Per ridare credibilità alla Banca d’Italia non basta che l’attuale Governatore se ne vada: è necessario avere subito nuove norme che pongano fine alla gestione monocratica. Eccole.
Autore: Desk Pagina 165 di 203
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L’uragano Katrina pone nuovi interrogativi sui cambiamenti climatici indotti del riscaldamento globale, per la prima volta riconosciuto da tutti all’ultimo vertice del G8. Sei paesi, tra cui Usa e Giappone hanno stipulato un “contro-accordo”, secondo il quale la riduzione delle emissioni si ottiene attraverso lo sviluppo di tecnologie pulite, come l’energia eolica. La quota più rilevante delle emissioni proviene dal settore dei trasporti, dovuta all’impiego di petrolio e gas nella produzione dei carburanti. Una crescente attenzione, anche a livello europeo, sta attirando la possibilità di produrre biocombustibili: se utilizzati dai mezzi di trasporto, consentirebbero un abbattimento significativo delle emissioni inquinanti. Ma meritano davvero gli incentivi che la Commissione Europea si appresta a dar loro?
All’Ecofin di giovedì ci saranno probabilmente o Fazio o Siniscalco, non tutti e due. Sarebbe spiacevole che l’Italia fosse rappresentata da un governatore sfiduciato da tutti. Ma il governo ha perso una nuova occasione per cambiare le regole e il Governatore. Ecco gli emendamenti che avremmo voluto vedere approvati dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso.
Innocenzo Cipolletta commenta le nostre proposte. Federico Ghezzi e Donato Masciandaro aggiungono alcune riflessioni.
Centinaia di articoli sulla stampa internazionale testimoniano il danno inferto allÂ’immagine dal nostro paese dal comportamento del Governatore. Le prese di posizione dellÂ’ultimo mese misurano la distanza abissale che si è aperta tra Banca dÂ’Italia e gli economisti italiani (se c’è un economista che vuole prendere le parti del Governatore, batta un colpo!). Â
Per i lettori che hanno perso qualche puntata riassumiamo i punti oscuri delle vicende Banca Popolare Italiana-Antonveneta e Unipol-BNL, e mettiamo a disposizione lÂ’autodifesa di Fazio al CICR, il testo delle intercettazioni telefoniche e altri documenti utili a formarsi un’opinione. Il Governo ha tempo sino allÂ’8 settembre per evitare la resa, presentando gli emendamenti al ddl sul risparmio, ma sembra incapace di decidere. L’auspicio è che il ministro Siniscalco riesca a far sentire la sua voce. Ci poniamo due domande: puo’ Ciampi intervenire nella vicenda per accelerare una soluzione della crisi? E la BCE può far finta di nulla?
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Il Senatore Franco Debenedetti commenta l’intervento di Carlo Fusaro.
Riproponiamo ai lettori una serie di interventi che lavoce.info ha offerto in tema di concorrenza e antitrust.
Troppi pochi antivirali e gravi ritardi nella preparazione dei vaccini per fronteggiare lÂ’influenza aviaria e il rischio di contagio umano. Un nuovo esempio del fallimento del principio di precauzione secondo cui gli organismi sovranazionali e nazionali, in presenza di una domanda di mercato incerta, dovrebbero contribuire a sostenere la ricerca e la produzione di farmaci necessari a scongiurare eventi catastrofici.
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I dati demografici testimoniano un forte ritardo del nostro paese rispetto al resto d’Europa su molti fronti. L’Italia rimane l’unico paese europeo a non offrire alcun riconoscimento giuridico alle coppie di fatto, sia etero che omosessuali, nonostante siano in costante crescita. Utile prendere spunto dal Pacs francese. I tempi dei divorzi e affido dei figli sono troppo lunghi, il che rende più difficile l’avvio delle eventuali nuove famiglie e ritarda la ridefinizione dei rapporti e delle responsabilità verso i figli. Non abbiamo strumenti di assistenza agli anziani “fragili” nonostante gli anziani vittime della calda estate del 2003 siano stati almeno tre volte quelli dichiarati allora. Infine sono molto elevati i tassi di povertà fra i minori e il lavoro minorile.
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Aggiornamenti:
La via dell’autoriforma è obbligatoria? di Francesco Vella, 25/08/2005
Troppi luoghi comuni animano il dibattito sulla globalizzazione. Benessere, democrazia e libertà personale sono variabili che si rinforzano reciprocamente. Per battere disuguaglianza e povertà , allora, di integrazione economica ne serve di più e non di meno. E può essere utile uno sguardo alla percentuale di popolazione mondiale che vive con meno di un dollaro al giorno, anche per capire a che punto siamo con il raggiungimento dei Millennium Goals. E poi una analisi sull’intreccio tra mafia, legalità debole e sviluppo del Mezzogiorno; infine una riflessione sul significato della democrazia, sul suo legame con la natura dell’uomo e della società umana. Quattro letture estive suggerite da Luigi Cavallaro, Jacopo Allegrini, Amy Heyman e Stefano Tasselli.
Speriamo che la pausa di Ferragosto permetta al Governatore della Banca d’Italia di prendere atto dei danni che con la sua condotta sta arrecando al paese. Documentiamo come la scalata ad Antonveneta sia avvenuta violando tutte le regole possibili di funzionamento del mercato finanziario e bancario e l’autorizzazione di Antonio Fazio, contro il parere degli ispettori,  abbia avallato violazioni molto gravi.
Finalmente buone notizie sull’economia italiana. Il rimbalzo nell’andamento del pil dopo la recessione e’ stato superiore alle aspettative. Ma e’ troppo presto per parlare di consolidamento della ripesa e rimangono forti preoccupazioni sullo stato dei nostri conti pubblici. A questo proposito, Vito Tanzi discute un rapporto di Faini, Giannini, Gros, Kostoris e Pisauro sulla sostenibilità del debito pubblico.
Giuseppe Pennisi commenta lÂ’analisi sulla convenienza economica della Torino-Lione e dei lavori di ampliamento del tunnel del Frejus di Francesco Ramella. La controreplica dell’autore.
Nel fare gli auguri a tutti i lettori di buone ferie, come di consueto, formuliamo alcune proposte di lettura. Ci prendiamo anche noi una pausa, ma terremo gli occhi ben aperti, anche sott’acqua. Ci rivediamo il 22 agosto.
Nel nostro paese non si applicheranno le regole sin quando non vi saranno authority forti, in grado di vigilare sulla loro applicazione. Forti non solo per le norme che ne determinano i poteri, ma anche e soprattutto per la qualità , lÂ’integrità e lÂ’indipendenza delle persone chiamate a dirigerle–come purtroppo dimostra la triste vicenda della Banca dÂ’Italia. I danni che Antonio Fazio sta arrecando alla credibilità internazionale dellÂ’Italia crescono di ora in ora. Ma il governo pare non accorgersene e rinvia il problema a dopo lÂ’estate. Ancora una volta il ministro dellÂ’Economia deve incassare una bruciante sconfitta.
Quanto all’antitrust, l’amministrazione Catricalà propone la concertazione e moral suasion nei confronti delle imprese, mentre la gestione Tesauro utilizzava sanzioni contro i comportamenti devianti, ribadendo la distinzione dei ruoli tra imprese e autorità . Due modelli che nascono da una diversa visione del processo concorrenziale e del ruolo dell’intervento antitrust. Che può servire a contenere i prezzi come mostrato dalla segnalazione dell’antitrust sul recente decreto del ministero della salute.
Si riunisce il Board della Bce; non dobbiamo sperare in una riduzione dei tassi di interesse, ma non è loro la colpa della stagnazione europea.
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Linda Lanzillotta, membro del consiglio d’amministrazione dell’Enav, commenta l’articolo di Marco Ponti sulla vicenda Enav – Vitrociset.
Aggiornamenti: Le regole violate di Marco Onado.
Le regole sulle competenze, la governance e la durata dei mandati di Banca d’Italia andavano modificate da tempo, come proposto su lavoce.info anche quando ridimensionare i poteri di Banca d’Italia o criticare il Governatore era considerato da molti economisti quasi un tradimento. Riproponiamo ai nostri lettori alcuni degli interventi apparsi su questo tema.
