Test Audio
Autore: Desk Pagina 178 di 203
Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".
Con le dimissioni del relatore di maggioranza, si allontanano sempre più i tempi di approvazione del ddl sul risparmio. E’ una vittoria della lobby delle banche e delle società di assicurazione. E’ una sconfitta per il Paese che deve riparare al più presto al danno inferto dalla vicenda Parmalat.
Continua il confronto sul decentramento della contrattazione e la rappresentanza del sindacato, con l’intervento di Luigi Angeletti, segretario generale della Uil.
In un momento cruciale per il nostro mercato del lavoro — si tratta di capire gli effetti della riforma Biagi e il contenuto occupazionale della ripresa — si registra un blackout delle statistiche sul lavoro. Consoliamoci col fatto che le nuove serie saranno migliori di quelle utilizzate sin qui.
Il Ministro Pisanu permette agli immigrati di avere un foglio provvisorio per poter tornare a casa anche in attesa del rinnovo dei permessi di soggiorno.
Ma il problema rimane: le lungaggini burocratiche imposte dalla Bossi Fini ci stanno condannando ad avere più immigrati irregolari.
Archiviate le elezioni amministrative, si torna a discutere di riforme istituzionali e di riforme della legge elettorale. Vi è chi, tra le forze che sostengono l’attuale Governo, chiede di far avanzare il processo di riforma costituzionale, arrestatosi dopo l’approvazione in prima lettura al Senato. Altre forze politiche sembrano intenzionate a riformare la legge elettorale riproponendo un sistema proporzionale, pur con sbarramento. Ma le correzioni alla legge elettorale dovrebbero semmai andare nella direzione di rafforzare il maggioritario, con l’abolizione della quota proporzionale o con l’introduzione di un secondo turno.
Ringraziamo i tanti lettori che hanno risposto al nostro questionario e invitiamo chi non lo avesse ancora fatto a risponderci entro mercoledì 30 giugno. Grazie.
Avevamo tempo fa aperto il dibattito sulle riforme istituzionali in Italia. Riproponiamo per i nostri lettori gli interventi di Massimo Bordignon, Giorgio Brosio, Marco Giuliani e Enzo Balboni
Il Consiglio dei 25 Stati europei ha approvato un Trattato costituzionale istitutivo dellÂ’Unione Europea. Prima delle elezioni europee avevamo chiesto ai partiti un parere sulla bozza di Costituzione elaborata dalla Convenzione europea e se ritenevano utile un referendum di ratifica. Riproponiamo qui le loro risposte, che potrete comparare con le reazioni di questi giorni.
La nuova Costituzione europea? Avere raggiunto un accordo è già un successo, ma il testo finale è più debole rispetto al progetto elaborato dalla Convenzione. Proponiamo ai nostri lettori alcuni stralci del discorso del vicepresidente della Convenzione europea, Giuliano Amato, al sesto convegno europeo della Fondazione Rodolfo De Benedetti, tenutosi il 19 giugno a Lecce. Si tratta delle parti del suo discorso in cui ha valutato l’accordo raggiunto dal Consiglio sulla Costituzione europea e in cui ha discusso come “dare dei denti” al processo di Lisbona.
Il Consiglio Europeo approva il Trattato Costituzionale istitutivo dell’Unione Europea. Avrà valore legale solo dopo la ratifica degli stati membri, dunque non prima di tre anni. Peggiora il testo elaborato dalla Convenzione, ma evita una pericolosa paralisi istituzionale dell’Unione a 25, all’indomani di un voto europeo sminuito dal forte astensionismo nei nuovi paesi membri.
Molto le lezioni da trarre dalla crisi, poi dal piano Parmalat. Speriamo che da queste si parta nel riscrivere la legge finanziaria. Mentre la squadra nazionale usciva mestamente dagli europei, molti italiani si sono consolati puntando sul pareggio per 2 a 2 fra Danimarca e Svezia. Un esempio di aspettative razionali.
Il quadro dei conti pubblici è preoccupante. In base alle stesse valutazioni della Relazione trimestrale di cassa il disavanzo tendenziale è intorno al 4 per cento e il fabbisogno del settore pubblico viaggia verso il 6 per cento. La spesa corrente è sostanzialmente fuori controllo. E’ uno scenario che suscita allarme sulla sostenibilità di medio-lungo periodo del debito pubblico italiano. Occorrono perciò interventi correttivi che, oltre a coprire il costo degli eventuali sgravi fiscali promessi dal Governo, abbiano anche effetti di riduzione netta del disavanzo.
Il Governo si è impegnato a tagliare le tasse subito dopo le elezioni. Ma il disavanzo 2004 viaggia verso il 4 per cento del Pil, rendendo ineludibile una manovra correttiva. Le prospettive per il 2005 sono ancora peggiori perché scadranno le misure una tantum. Meglio non inventarsene di nuove per fare spazio al taglio delle imposte: gli effetti sulla credibilità della nostra finanza pubblica sarebbero dirompenti.
Riprendono le privatizzazioni con la collocazione delle azioni Terna, ma non cambiano le cattive abitudini del passato: una pubblicità troppo aggressiva con un messaggio non del tutto corretto.
La campagna pubblicitaria per la sottoscrizione di azioni di imprese in via di “privatizzazione” dovrebbe durare al massimo sessanta giorni, secondo i dettami di Testo unico della finanza e regolamento Consob. Per evitare che una comunicazione pubblicitaria troppo prolungata possa ripercuotersi sullÂ’autonomia delle scelte dÂ’investimento dei potenziali sottoscrittori. Ma è una norma troppo spesso aggirata, senza nessun intervento censorio di chi è chiamato a controllare. Ed è discutibile anche lÂ’utilizzo dello stesso temine “privatizzazione”.