Lavoce.info

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Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Sommario 31 Maggio 2004


Quante altre Considerazioni finali dovremo ascoltare prima che vengano approvate le nuove norme di tutela del risparmio? A queste è stata aggiunta la riforma delle authorities, in un clima di resa dei conti nei confronti del governatore. Se è questa la ragione del ritardo nella riforma del risparmio, bene tornare a separare le due materie e affidare la discussione dei due testi alle due camere.
Le imprese stanno pagando un costo molto elevato alla mancata riforma. Può l’iniziativa di Unicredit — finanziamenti a lungo termine senza garanzia per le imprese che aumentano il loro capitale — favorire la ricapitalizzazione delle nostre imprese? Molto dipenderà dai criteri di selezione adottati e dai mezzi finanziari che verranno messi in campo.
Speriamo non sia solo propaganda

Irpef

I primi versi di un giovane studente,
interessan il politico e il docente!
Trattan tema oggigiorno assai importante,
che dà luogo a dibattito incessante.

La riforma delle tasse sbandierata,
in soffitta con il resto fu mandata,
per far spazio alle tasse successorie
e alle ormai tanto famose rogatorie.

Ma a giugno si profilan le elezioni,
“mala tempora” aspettan Berlusconi,
che per batter il gruppo di Romano,
al progetto precedente mette mano.

Grazie a Giulio, amico assi fidato,
sforna tosto un documento collaudato:
“due scaglioni”! È la magica ricetta,
per aver la fiscalità perfetta.

Sbava già il pubblico ammaestrato,
non sapendo di essere gabbato,
ed è pronto a votar per Berlusconi,
ascoltando le sirene-cartelloni.

La riforma di stampo liberista,
si fa un baffo del principio progressista,
favorendo chi guadagna fior di milioni
toh che caso! Financo Berlusconi.

Su “La voce” ne ha parlato anche Baldini,
attenzione ai risparmi malandrini!
A goder dei tagli dichiarati,
saran solo i noti fortunati!

Sommario 27 maggio 2004

Montezemolo, nel suo discorso di investitura, sostiene che la piccola impresa italiana deve crescere. Ma quali sono le cause del nanismo delle nostre imprese? Documentiamo la carenza di innovazione nell’industria, lamentata nell’intervento del nuovo Presidente di Confindustria. Non è solo un problema di specializzazione produttiva: anche nei settori high-tech si investe poco in Ricerca e Sviluppo. 

C’è nervosismo sul funzionamento della Borsa elettrica. Fatti un po’ di conti la situazione non è poi così malvagia, ma questo non significa che qualcuno non se ne stia approfittando.
Crisi Alitalia. Non se ne parla più, ma il problema resta.  Qualunque sia il piano per rilanciare la compagnia aerea, Malpensa faticherà a rientrarvi. E se la proponessimo a qualche compagnia estera? Se non nasce qualcosa di serio in Italia…
Abbiamo superato i 16.000 iscritti alla newsletter. Ringraziamo i nostri lettori per l’interesse con cui ci seguono e ricordiamo che è ancora aperta la campagna di sottoscrizione. Viviamo grazie al vostro sostegno.

Un nuovo presidente per Confindustria

Il 27 maggio i completa la transizione ai vertici di Confindustria. Quale struttura il nuovo Presidente si trova ad ereditare? Riproponiamo per i  nostri lettori gli interventi su Confindustria di Tito Boeri, Lorenzo Bordogna, Il Duca d’Acros e Luca Lanzalaco.

Università e ricerca

Concludiamo la pubblicazione delle risposte di partiti e coalizione ai quesiti che avevamo formulato in vista delle elezioni europee. La scheda su Università e ricerca chiedeva quali strumenti dare alla ricerca europea per consentirle di svolgere il ruolo di stimolo alla crescita di lungo periodo: creare centri di eccellenza sopranazionali o finanziare le università dei singoli paesi, come è stato finora? E sui finanziamenti, quali voci del bilancio dell’Ue ridurre per aumentare gli stanziamenti alla ricerca? Come incoraggiare lÂ’intervento dei privati?

Sommario 25 maggio 2004

Si e’ concluso il tormentato iter della legge Gasparri. Probabilmente non ridurra’ la concentrazione nel mercato televisivo ne’ aumentera’ il pluralismo.
Rimane sostanzialmente invariata la struttura del

settore, caratterizzato da un duopolio dove i due operatori controllano circa il 90 per cento del mercato di

riferimento.
Il digitale terrestre fara’ aumentare il numero teorico dei canali senza modificare le quote di mercato.

Si accentua la dipendenza della Rai dalla politica. Eppure negli altri paesi europei non mancano esempi di come sia possibile garantire

l’autonomia delle emittenti pubbliche dal Governo ed evitare un’accentuata deriva commerciale.

Continua la discussione sul Codice deontologico per il trattamento dei dati personali

utilizzati per scopi statistici e scientifici.
Ultima puntata della pubblicazione delle schede in

vista delle elezioni europee. E’ il turno di quelle su universita’ e ricerca e politiche dell’ambiente. Presto

tabelle riassuntive per i nostri lettori

Politiche dell’ambiente

Sulle Politiche ambientali abbiamo chiesto a partiti e coalizioni di esprimere una posizione sul Protocollo di Kyoto, e in particolare se la Ue debba attuare i limiti previsti anche se il Protocollo non dovesse entrare in vigore. E quali impegni la Ue dovrebbe assumere sulle politiche di risparmio energetico e di trasporto?

Coordinamento delle politiche fiscali

Continuiamo la pubblicazione delle risposte di partiti e coalizione ai quesiti che avevamo formulato in vista delle elezioni europee. Nella scheda sul Coordinamento delle politiche fiscali abbiamo chiesto di esprimere una posizione sul Patto di stabilità e crescita. Sulla necessità di armonizzare a livello europeo la tassazione dei redditi da capitale e se adeguare agli standard europei la tassazione italiana dei redditi di impresa. Indicando anche come finanziare le eventuali perdite di gettito. Ecco le risposte della Lista Bonino, Forza Italia, Patto Segni-Scognamiglio e Uniti nell’Ulivo.

Coordinamento politiche sociali

Sul Coordinamento delle politiche sociali abbiamo chiesto se, anche in vista del raggiungimento degli obiettivi occupazionali fissati a Lisbona, la riforma dei sistemi previdenziali debba essere lasciata ai singoli paesi. Se sulle politiche sociali sia più opportuno adottare il modello del coordinamento aperto oppure regole comuni più stringenti. Se sullÂ’esempio di altri paesi Ue, lÂ’Italia dovrebbe istituire un reddito minimo garantito. E se la tassazione dei redditi personali debba mantenere caratteristiche redistributive. Le risposte della Lista Bonino, Forza Italia, Patto Segni-Scognamiglio e Uniti nell’Ulivo

20 maggio 2004

La valutazione del sistema scolastico è uno dei cavalli di battaglia del ministro Moratti. Bene. Ma molte iniziative attuate sin qui dal ministero si muovono nella direzione opposta: si insediano le commissioni interne per l’esame di maturità, si affida la valutazione delle abilità agli insegnanti (una specie di autovalutazione) anziché a test e riscontri obiettivi, come avviene all’estero. Se si volesse valutare davvero il sistema scolastico bisognerebbe per prima cosa occuparsi di raccogliere dati sugli esiti sul mercato del lavoro degli studenti di diverse scuole.  A proposito, c’è una buona notizia di cui nessuno parla: dopo una lunga gestazione è stato sottoscritto il codice deontologico per l’accesso ai dati a scopi scientifici.  Non pochi limiti, ma un buon punto di partenza.
Continuiamo la pubblicazione delle schede in vista delle elezioni europee. 
E’ il turno di quelle sul coordinamento delle politiche fiscali e sociali a livello europeo.

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