Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 206 di 210

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Chiarezza e competenza

Centro Studi Confindustria, direttore per i problemi strutturali e la finanza pubblica

4 luglio 2003

“Il grande merito de lavoce.info è di aver saputo unire la comunicazione e la chiarezza di tipo giornalistico con la competenza specialistica, chiamando di volta in volta a scrivere, su un arco molto ampio di temi economici, persone che conoscono bene quel dato argomento o che su quell’argomento stanno conducendo una ricerca originale. Anche se a volte capita di non essere d’accordo con alcune delle opinioni espresse, si può essere certi che quella tesi si regge su informazioni e argomentazioni di prima mano.”

Tre ragioni di soddisfazione personale

Vice Presidente della Convenzione Europea ed ex Presidente del Consiglio italiano

4 luglio 2003

Mi unisco agli auguri di compleanno per lavoce.info e lo faccio per tre ragioni, tre ragioni di mia personale soddisfazione per la sua esistenza e per il lavoro che ha svolto egregiamente in questi mesi. La prima ragione è per la dimostrazione che essa sta dando dello specifico contributo che può dare all’informazione quotidiana l’expertise degli studiosi; che non devono trasformarsi, a mio avviso, in santoni tuttologici, pronti a offrire l’opinione del “professore” su qualunque argomento, ed abusando in tal modo del titolo quanto più diventano dei generici soppesatori del più e del meno. Sugli argomenti che conoscono essi sanno qualcosa in più, perché lo hanno studiato, perché lo stanno studiando, perché hanno sott’occhio esperienze straniere e testi stranieri che altri possono non conoscere. E’ questo che essi democraticamente possono mettere a disposizione degli altri e questo è appunto ciò che fanno, puntualmente, i collaboratori di lavoce.info.

La seconda ragione, in qualche modo consequenziale, è la ricchezza degli apporti che quotidianamente leggiamo e che coprono con mirabile efficacia i temi economici via via sollevati dalla cronaca. Su tutti ci viene offerto quel qualcosa in più, di background, di spunti comparativi, di implicazioni non immediatamente percepibili, che servono a orientarsi e a capire.

La terza ragione è il fondo comune che lega i collaboratori, quella cultura della concorrenza di cui è capitato a me di essere stato missionario in anni passati e che ancora oggi è più un culto ammesso che una religione di Stato. Non aspiro a nessuna religione di Stato. Ma pensando alle potenzialità inespresse della concorrenza in Italia, non posso che sentirmi unito a chi cerca ogni giorno di metterle in luce.

Un grave problema, una seria risposta

Vicedirettore de La Stampa

4 luglio 2003

“In Italia esiste un grave problema di informazione. Lavoce.info è un serio e innovativo tentativo di risposta. Un tentativo di cui non condivido il metodo, ma di cui condivido lo spirito: la trasparenza e l’accessibilità. Mi auguro che possa crescere fino a porsi le ambizioni di un vero organo di informazione.”

Un’esternalità positiva

Direttore Generale del Tesoro italiano

3 luglio 2003

Lavoce.info si legge gratis, costa poco, ha finanziamenti minimi, trasparenti e pubblicati sul web. A mio parere è caso classico di un servizio il cui valore per la società non viene catturato dal mercato ma è importante. Un’esternalità positiva. Nel suo libro sulla Libertà (The future of freedom, Norton, 2003), Fareed Zakaria dedica grande attenzione a questo tipo di media: di alta qualità, sostenuti su base volontaria, destinati a pochi lettori, ma tuttavia essenziali nel gioco democratico. Grazie dunque a Francesco, a Tito e a tutti quelli che contribuiscono con passione e intelligenza. Quando leggiamo e riflettiamo, anche quando dissentiamo, hanno fatto un buon lavoro.

Un consiglio: perché non creare una sezione sui libri: non recensioni, ma brevissimi consigli di lettura?

Uno spazio libero e autorevole

Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria

4 luglio 2003

“Nutro molta stima e simpatia nei confronti dei “pionieri” de lavoce.info Si avvertiva la mancanza di uno spazio capace di essere, nel contempo, libero e autorevole. Lavoce.info è la “zona franca” che colma finalmente questa lacuna, e lo fa coinvolgendo un numero crescente di “adepti”, ampliando i contenuti e aprendosi anche al dialogo con i lettori. Diecimila di questi giorni!”

Se anche in Germania…

Direttore del Centre for European Policy Studies

10 luglio 2003

“lavoce.info” è una delle poche fonti attendibili di seria analisi dei problemi di politica economica. Se esistesse anche una “voxFrankfurtensis” in tedesco la Germania non sarebbe diventata il malato d’Europa.

sommario 11 luglio 2003

Si ritiene spesso che il Documento di programmazione economica e finanziaria sia un documento inutile. E in questi giorni di continui rinvii circa la data in cui verrà reso pubblico, sono molte le voci che propongono un “Dpef leggero”. Ma forse mai come in questo momento potrebbe essere utile al Governo un “Dpef pesante”. EÂ’ in forte ritardo nellÂ’attuazione degli obiettivi del suo programma, in particolare di quelli sottoscritti nel “Contratto con gli italiani”. Ci vorranno scelte difficili se si vogliono onorare gli impegni. Il Dpef dovrà dire quali scelte si intendono compiere vincolando al loro rispetto la coalizione di Governo nel suo complesso. Altrimenti meglio dire subito a quali parti del programma si intende rinunciare.

Un lettore affezionato

Ministero del Welfare e delle Politiche Sociali

10 luglio 2003

Forse si devono ringraziare le nuove tecnologie o lo sviluppo della scienza economica in un paese ad essa spesso ostico, ma è chiaro che “la voce” colma un vuoto ed è qualcosa di cui oggi non si vorrebbe dover fare a meno. I commenti possono essere a volte discutibili (del resto fra economisti notoriamente non ci si trova mai d’accordo), a volte troppo tecnici o, all’opposto, troppo semplicistici: si tratta però d’una tribuna aperta e che, soprattutto, ha il merito di aver sollecitato tante intelligenze ad esprimersi e fornire ad un vasto pubblico un punto di vista informato. Il mio suggerimento è di continuare, continuando a “beccare” il policy maker – è normale che siano i governi a dover subire le maggiori critiche – ma rinunciando ad assumere un proprio ruolo e profilo politico: il partito dei giovani economisti (liberal?) non serve a nessuno.

Troppo cemento fa male

Investimenti in opere civili per favorire il rilancio dell’economia? La loro efficacia è dubbia perché il settore non genera innovazione e non ha grandi ricadute occupazionali. Senza dimenticare che molte delle grandi opere progettate difficilmente potranno sottrarsi ai vincoli di bilancio europei perché sono inutili e non arricchiscono il Paese. E il rischio è che diventino anche “infinite”, come spesso accade in Italia.

sommario 8 luglio 2003

La normativa sul diritto fallimentare disincentiva la crescita delle imprese.  Ma la Commissione Trevisanato, incaricata di elaborare un disegno di legge di riforma della materia, non riesce a trovare un accordo.  Le divisioni riguardano scelte politiche: giusto perciò che il Governo se ne faccia carico.
A pochi anni dalla riforma dell’università, il Governo sembra intenzionato a rivedere  il sistema di allocazione dei fondi alle diversi sedi.  Ma senza aprire un pubblico confronto.  lavoce.info rende pubblico il testo dell’emendamento preparato dal Ministro Moratti.
La General Motors ha appena effettuato una massiccia emissione obbligazionaria, accolta favorevolmente dai mercati.  Ma questa positiva accoglienza non sembra giustificata dai fondamentali della società. 

Pagina 206 di 210

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén