Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 207 di 208

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

sommario 5 giugno 2003

Governo, sindacati e Alitalia si incontrano mentre il traffico aereo non si è ancora normalizzato, a causa dellÂ’”effetto trascinamento” degli oltre mille certificati medici presentati nei giorni scorsi dagli assistenti di volo. La crisi delle compagnie aeree è un problema europeo, che andrebbe affrontato liberalizzando il settore, permettendo a compagnie a basso costo di accedere ad aeroporti e rotte più accessibili. I certificati medici artefatti sono un problema italico. Contrariamente a quanto spesso sostenuto in questi giorni, possono essere contestati dal datore di lavoro in un’ampia gamma di casi. E i sindacati farebbero bene a prendere decisamente le distanze da queste forme di malcostume che incrinano l’immagine delle organizzazioni dei lavoratori.
A livello europeo non vale, invece, la pena di regolamentare le pensioni pubbliche. Chiudiamo il nostro forum sulla “Maastricht delle pensioni”. Promettendo di continuare a seguire le riforme, paese per paese, il livello giusto a cui queste riforme vanno condotte. Torniamo sul caso tedesco e l’agenda 2010, un tentativo di allungare l’orizzonte dell’azione di Governo. Presto parleremo di pensioni francesi.

sommario 3 giugno 2003

In campagna elettorale si riaffaccia prepotentemente la questione dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive. Il Presidente del Consiglio promette la sua abolizione e la delega fiscale impegna il Governo in questa direzione. Ma si può fare? E’ difficile immaginare un tributo che possa sostituirla a parità di gettito. Reintrodurre i contributi sanitari rischia di far esplodere il costo del lavoro; sostituirla con l’Irpeg inasprirebbe il carico fiscale sulle imprese, usare l’Irpef andrebbe contro la stessa delega fiscale. E poi sarebbe giusto farlo? L’Irap è un’imposta regionale e in tempi di federalismo fiscale bisognerebbe trovare un tributo che desse alle Regioni altrettanta autonomia, cosa ancora più difficile. Certo che l’Irap tra i tributi nazionali ha la palma dell’impopolarità. Allora, si potrebbe forse pensare di riformarla, per esempio rendendola deducibile dalle imposte sul reddito, aumentandone nel contempo l’aliquota media. Il G8 si chiude a Evian. Rinfrescati dall’acqua minerale, i potenti del mondo hanno benevolmente discusso anche dei poveri dello stesso pianeta. Ma che rapporto c’è tra globalizzazione e povertà? Recenti ricerche empiriche mettono in luce risultati inattesi.

sommario 29 maggio 2003

Parliamo di giustizia.  Non per unirci a chi discetta di uso politico della magistratura, ma per cercare di capire le cause delle sue lungaggini e inefficienze.  Contrariamente a un credo diffuso, la lunghezza eccessiva del processo civile in Italia non sembra dovuta ad una carenza di magistrati, il cui numero è quasi raddoppiato negli ultimi 50 anni.  Conta, invece, la normativa sul compenso degli avvocati che pone in essere forti gli incentivi ad allungare i tempi procedurali.  
Lunghi e in continuo aumento anche i tempi del processo penale.  Colpa degli spazi offerti agli imputati per procrastinare il più possibile una decisione definitiva, sperando che, nel frattempo, arrivi la prescrizione?  Esempi recenti non mancano. Importante, comunque, ridurre gli incentivi al ricorso e una diffusa sfiducia nei confronti della magistratura. 
Il nuovo processo societario rafforza la conciliazione stragiudiziale, alleggerendo le controversie giudiziarie.  Bene.  Ma il nuovo diritto societario ha aperto varchi in cui la “giustizia privata” potrà insinuarsi ritoccando a vantaggio di cha ha più potere di mercato normative che dovrebbero proprio tutelare la concorrenza.  Mentre i soggetti più deboli verranno dissuasi dal ricorrere all’arbitrato per via dei suoi costi elevati.
Tra i soggetti più deboli anche le piccole imprese, che rischiano di essere danneggiate dalla riforma del diritto societario.  Le costringe a scegliere fra due forme giuridiche –SpA e Srl — che, nella loro nuova veste, potrebbero accrescere, le une, le rendite di posizione dei professionisti contabili, le altre,  quelle delle professioni legali.  Un’alternativa poco appetibile.

Sindacato e Confindustria: il ruolo degli interessi organizzati

Lavoce.info ha ospitato alcuni interventi sul ruolo degli interessi organizzati con gli interventi di Daniele Checchi, Innocenzo Cipolletta e Marino Regini. A questi si aggiunge un contributo di Tommaso Nannicini sul ruolo della concertazione, vale a dire la prassi più o meno istituzionalizzata di concordare le principali misure di politica economica e sociale con gli interessi organizzati.

Dialogo sul lavoro

Bruno Trentin discute con Pietro Ichino di accordi separati, misurazione della rappresentatività dei sindacati e “modello tedesco” di disciplina dei licenziamenti.
Dopo la polemica a distanza che nei giorni scorsi ha visto contrapposti Bruno Trentin e Pietro Ichino, sulle pagine dellÂ’Unità e poi su quelle del Corriere della Sera nella rubrica di Paolo Mieli, lavoce.info ha promosso una discussione fra i due “contendenti” su due questioni cruciali della politica del lavoro italiana. Ne riportiamo il contenuto essenziale.

sommario 27 maggio 2003

Il Presidente D’Amato presenta al convegno annuale di Confindustria una relazione da uomo politico, più che da capo di un’associazione di categoria.  Politiche anche le cause ultime di molte attuali divisioni nel sindacato.  Quando le organizzazioni di datori e lavoratori si dividono e assumono una forte connotazione politica, diventa indispensabile affrontare il problema della rappresentanza.  Per quali lavoratori e per quali imprese possono negoziare?  A chi si applicano gli accordi sottoscritti da alcune sigle, ma non da altre? Bruno Trentin ne discute con Pietro Ichino.
Il Segretario al Tesoro USA, John Snow, predica il ribasso del dollaro.  Anche se la discesa del biglietto verde non ha molto a che fare con le affermazioni di Snow, utile interrogarsi sul ruolo che una ulteriore svalutazione del dollaro può avere nel risollevare le sorti dell’economia americana.  Molti i rischi di questa strategia.  Anche perchè gli Stati Uniti sono fortemente indebitati a breve.
Il disegno di legge sulla libertà religiosa torna in Parlamento fra mille polemiche.  Nessuno sembra porsi una domanda fondamentale: fa bene la competizione religiosa alle Chiese?  Molte le ragioni per ritenere che sia proprio così.

Le critiche all’Istat

Da qualche tempo lÂ’operato dellÂ’Istat è al centro di un dibattito che ha posto in discussione…

Impegno civile: il messaggio di Marina Orlandi, moglie di Marco Biagi

Ognuno di noi, nel suo lavoro di docente universitario, ha contatti con giovani nella loro fase di formazione. A questi cerchiamo di trasmettere non solo le nostre conoscenze economiche, ma anche un impegno civile. Per questo abbiamo chiesto a Marina Orlandi, moglie di Marco Biagi, lÂ’autorizzazione a pubblicare questo messaggio da lei inviato agli organizzatori della manifestazione in ricordo della strage di Capaci.

L’Unione europea: notizie e commenti

Una rassegna della stampa estera incentrata sull’Unione Europea (dal 12 al 22 maggio 2003), per meglio orientarsi in previsione del semestre italiano della UE.

sommario 22 maggio 2003

Nuovi richiami di Bruxelles ad intervenire sulle pensioni: in oltre metà degli stati membri (tra cui quasi tutti i più grandi e l’Italia) il sistema pensionistico è insostenibile.  E nuovi interventi sulla proposta di istituire una Maastricht delle pensioni.  Mentre si avvicina inesorabilmente il semestre italiano di presidenza della UE.  Di fronte ad una popolazione che invecchia e a un’economia che ristagna si propone di introdurre dei bonus per i figli.  Possono davvero servire ad incoraggiare la natalità?  E come collegarli agli strumenti già esistenti?
Perchè la SARS si è diffusa così rapidamente in Cina? Forse per le inefficienze di un sistema sanitario iniquo anche perchè privatizzato malamente.  Crolla un altro mito delle economie pianificate, mentre emerge l’importanza di avere un sistema sanitario che copra anche chi non ha un lavoro.  Se i malati fossero andati subito in ospedale, il contagio sarebbe stato probabilmente più contenuto.

Sky Italia nasce grazie a un sì condizionato dell’Antitrust europeo.  Pro e contro le decisioni della UE. Garantita la concorrenza nel cavo, ma rimangono ambiguità sul satellite, dove resta l’aggiudicamento esclusivo dei contenuti. Essendo in Italia poco sviluppato il cavo, la decisione UE potrebbe avere un impatto sulla concorrenza inferiore a quello sperato.

 

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