Con la fine dei Pnrr, la Ue è di fronte a una scelta: dotarsi di una capacità fiscale permanente o tornare a strumenti solo nazionali. Un fondo anticiclico automatico, nel rispetto dei Trattati, può contribuire a riequilibrare occupazione e stabilità .
Autore: Paolo Ortolano

Dirigente presso il Ministero della Giustizia e vincitore del 9° Corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), con esperienza nei settori della governance e analisi dei dati e della trasformazione digitale. Ha lavorato in Poste Italiane su progetti di reingegnerizzazione organizzativa, analytics e intelligenza artificiale, e in PwC nell’ambito del risk management, della data governance e dei sistemi informativi, con attività di analisi dei sistemi di controllo interno di grandi operatori del settore finanziario. Laureato in Economia politica presso la Facoltà di Economia Federico Caffè dell’Università di Roma Tre, ha conseguito un master in metodi statistici per l’analisi dei Big Data presso l’Università La Sapienza di Roma. I suoi interessi riguardano l’economia pubblica, la governance europea e l’uso dei dati nei processi decisionali.