Se si utilizzano le Ula come input di lavoro e il deflatore dei consumi delle famiglie come indice di prezzo si ottiene una riduzione del potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti tra il 2019 e il 2025 significativamente inferiore rispetto ad altre stime.
Autore: Paolo Refuto
Paolo Refuto lavora come economista presso l’Ufficio Studi di Confcommercio, dove si occupa di analisi del mercato del lavoro. Ha conseguito la laurea magistrale in Economia presso l’Università Sapienza di Roma, specializzandosi nello sviluppo di modelli econometrici e algoritmi di machine learning. In precedenza ha collaborato con il Ministero del Lavoro e Banca Mondiale nell'ambito della valutazione dell'impatto delle politiche di inclusione sociale (progetto ADI).