L’ultimo Consiglio europeo non ha chiuso sul bilancio 2028-2034. Confermato un minimo per le regioni meno sviluppate, che per l’Italia è di 27 miliardi, il resto passa da scelte nazionali. Serve un monitoraggio territoriale che arrivi fino ai risultati.
Autore: Vincenzo Vinciguerra
Vincenzo Vinciguerra è docente a contratto presso l’Università degli Studi di Napoli «Parthenope» e consulente IFEL Campania sui Fondi UE 2021–2027. Laureato in Sociologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha conseguito una seconda laurea magistrale in Management Pubblico presso l’Università «Parthenope». Project Manager certificato UNI 11648 e ISIPM-AV, Innovation Manager UNI 11814 e Sustainability/CSR/ESG Manager, è autore di monografie e contributi pubblicati sul management dei Fondi UE. I suoi interessi di studio e ricerca riguardano le politiche di coesione, il PNRR, i fondi strutturali, la capacità amministrativa, gli appalti pubblici e lo sviluppo del Mezzogiorno.