Nel settore delle infrastrutture dei trasporti sembra andare di moda l’accorpamento. Fino a proporne anche di bizzarri, sempre sulla base delle possibili economie di scala. Ma c’è un altro criterio da prendere in considerazione: la dimensione minima. Campioni nazionali e autorità di regolazione.
Categoria: Concorrenza e mercati Pagina 24 di 84
Con il nuovo codice degli appalti l’offerta economicamente più vantaggiosa diviene il criterio di scelta ordinario per l’aggiudicazione delle gare, mentre si riduce l’ambito di applicazione del massimo ribasso. La riforma è una grande opportunità se si evitano alcuni rischi con scelte coraggiose.
Airbnb, app per chi offre e domanda camere e appartamenti in affitto, penetra nel mercato degli alberghi, con conseguenze su prezzi, qualità e controlli. Opporsi come fanno i tassisti con Uber è una battaglia di retroguardia. L’unica risposta è accompagnare il cambiamento con una buona regolazione.
L’accordo Vivendi-Mediaset conferma che i contenuti audiovisivi sono il fattore chiave per lo sviluppo delle reti a banda larga e ultra larga. Se la sfida si gioca sulla produzione dei contenuti e sulla loro distribuzione online, gli operatori europei studiano le strategie per rispondere a Netflix.
A giugno entra pienamente in vigore la nuova disciplina europea sugli abusi di mercato. Comprese le regole per evitare che i sondaggi destinati a verificare la fattibilità di un’operazione producano vantaggi informativi illeciti. Perché serve più chiarezza sulla nozione di informazione riservata.
A sorpresa, la francese Vivendi torna a investire in Telecom Italia. E forte della sua posizione vuole controllarne il consiglio di amministrazione. Nessuno scandalo, è un suo diritto. Ma la prima responsabilità del cda è quella di tutelare gli interessi di Telecom, non dei soci. L’Opa mancata.
La prossima presidenza di Confindustria dovrebbe mirare a due obiettivi, complementari e necessari per ridisegnare la politica industriale. Dovrebbe incoraggiare la formazione di ecosistemi innovativi, grazie anche al sostegno pubblico alle reti di impresa. E creare un asse tra ricerca e industria.
L’Italia esporta ancora un numero elevato di prodotti manifatturieri, ma non compare tra i paesi con i risultati migliori nel commercio mondiale. Negli ultimi anni sono stati proprio i settori di punta a registrare le dinamiche più deludenti. Presenza ed export nei comparti dove la domanda cresce.
Lavazza ha comprato la francese Carte Noire. Il marchio torinese dimostra così di voler competere sul mercato mondiale del caffè. Non sarà facile. La famiglia ha già affidato la gestione dell’impresa a manager professionali. Ora si tratta di aprire il capitale, magari con la quotazione in borsa.
Dopo l’uscita di Fca dai quotidiani, nasce un nuovo gruppo editoriale proprietario de La Repubblica e La Stampa. Quello dei media è però un mercato particolare. E l’analisi degli effetti su concorrenza e pluralismo dovrebbe essere svolta a livello regionale e provinciale. Le prospettive di Rcs.