L’innovazione è il principale motore per la crescita economica. Ma creare un sistema di imprese che investano e scommettano sulla ricerca non è cosa semplice e richiede il contributo di tutte le parti sociali. Anche il sindacato dovrebbe perciò riflettere sugli effetti delle richieste che avanza.
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Oggi la crescita è il collante della società e la precondizione per una pur minima forma di equità distributiva. La decrescita auspicata dal M5S richiederebbe una rivoluzione civile e morale, che non può essere di un solo paese. Ma l’idea è nobile e qualcosa si può fare verso una maggiore sobrietà .
Il divieto di discriminare il premio Rc-auto secondo il genere ha comportato un aumento di quasi il 18 per cento per le giovani donne appartenenti alla classe di rischio più alta. E una netta diminuzione per gli uomini nella stessa classe. In futuro, più importanza alla variabile occupazione.
Che cosa ha reso così diverse fra loro le dinamiche del mercato del lavoro nei paesi europei nell’ultimo decennio? E quali politiche dovrebbe adottare ciascun Governo per modificare la situazione? L’analisi dei dati suggerisce di guardare ai salari e alla produttività . Il problema dell’Italia.
Tramontata l’idea di ridurre in modo concordato la capacità produttiva dell’industria automobilistica europea, Marchionne punta su Panda e 500, ma soprattutto su Alfa Romeo e Maserati. Con una strategia che potrebbe anche avere successo, al prezzo però di snaturare i marchi. Il nodo dell’Alfa.
Praticamente alla fine del mandato, il Governo Monti ha presentato un Piano strategico per il turismo. Articolato su sessantuno linee di azione, guarda solo ai mercati esteri e punta a rafforzare il ruolo del ministro. Con buona pace delle Regioni, che pure sulla materia hanno potestà esclusiva.
Una fetta consistente di imprese è costretta a versare imposte anche se registra una perdita. Sono colpite in modo particolare le piccole dimensioni. Essenzialmente è colpa dell’Irap, che ha una base imponibile molto più ampia dei profitti. Ed è allora su quell’imposta che bisogna agire.
Chiusa l’attesa indagine conoscitiva dell’Antitrust sul settore Rc-auto. Conferma una situazione già conosciuta, con premi più elevati rispetto agli altri paesi europei. Ma i suggerimenti dell’Autorità non prendono in considerazione le cause del problema, legate a un mercato non concorrenziale.
Dal 1° gennaio sono cambiati i termini di pagamento per i contratti tra imprese e tra imprese e pubbliche amministrazioni. Se applicata in modo efficace, la nuova normativa potrebbe favorire lo sviluppo delle aziende innovative. I risultati di una ricerca su 490 imprese nel periodo 2003-2008.Â
Con una relazione al Parlamento, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha confermato che, di fronte a un aumento delle imposte, le imprese che possono farlo alzano i prezzi. E non c’è niente che possa evitarlo. Se non far funzionare la concorrenza. Peccato che (quasi) nessuno lo voglia.