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Categoria: Conti Pubblici Pagina 46 di 103

Una legge di stabilità per uscire dalla recessione

La “manovrina” vende patrimonio pubblico per ridurre il disavanzo, anziché per abbassare il debito. È un grave precedente, che la Ragioneria non dovrebbe certificare. Speriamo in una manovra ben diversa, che riduca in modo consistente il cuneo fiscale. 

Stabilità politica per la stabilità economica

L’Italia è obbligata a crescere. Altrimenti l’aspettativa che il nostro debito pubblico sia insostenibile potrebbe presto auto-avverarsi. Anche il ricorso all’Esm prefigurerebbe scenari drammatici. La stabilità del Governo deve essere utilizzata per le riforme strutturali. 

Basta scherzare col fuoco

Nel tentativo di evitare la sanzione per i gravi reati economici per cui è stato condannato, Berlusconi ha aperto la crisi del Governo Letta. Con altissimi rischi, soprattutto per i titoli del debito pubblico e per le banche. Urgente dare segnali di stabilità: tenuta dei conti 2013 e legge elettorale.

Scenari troppo rosei dal Def

Nella nota di aggiornamento del Def la crescita dell’economia italiana prevista per il 2014-2017 è in ciascun anno superiore di mezzo punto percentuale a quella indicata dal Fondo monetario. Ma basterà questo per convincere gli investitori esteri a continuare a comprare il nostro debito pubblico?

Se l’export cresce a spese del mercato del lavoro

Le esportazioni italiane crescono da tre anni come quelle della Germania. È una buona notizia, eppure la Spagna fa meglio. D’altra parte, i miglioramenti competitivi sono ottenuti al costo di forti deterioramenti del mercato del lavoro. I rischi del riequilibrio asimmetrico perseguito in Europa.

Le strane previsioni dell’Ocse sull’Italia

Sulla possibile ripresa dell’economia italiana è in atto una sorta di balletto delle cifre. Ma l’alternarsi di notizie e analisi contrastanti da parte delle istituzioni preposte alla formulazione delle previsioni contribuisce a rafforzare l’opinione molto diffusa che dei dati non ci si può fidare

Si scrive stabilizzazione, si legge sanatoria

La stabilizzazione dei 150mila precari della pubblica amministrazione è un pessimo segnale per il futuro. Non impedirà alle amministrazioni di ricorrere a contratti a tempo determinato anche quando non ce ne sono i presupposti. E viola i diritti costituzionali dei lavoratori che non vi rientrano.

Perché l’Italia ha bisogno di un Governo *

Le scelte del Governo nelle prossime settimane sono decisive per consolidare i segnali positivi registrati dalla nostra economia. Va spezzato il circolo vizioso di stretta creditizia e sofferenze bancarie. E in Europa si deve puntare sul negoziato per la revisione del ruolo dei fondi strutturali.

Un’ordinata ripresa in vista

Dopo tante false partenze i dati sugli ordini industriali segnalano l’arrivo della ripresa autunnale, soprattutto per le imprese che vendono all’estero. Ma rischia di essere una ripresa senza lavoro se non ritorna il credito e se, invece di riduzioni estemporanee di Imu e Iva, non si tagliano le imposte sul lavoro.

Dove si può tagliare davvero la spesa pubblica?

Negli ultimi due anni, la spesa pubblica primaria è diminuita in termini nominali. Non accadeva da 60 anni, ma non è ancora sufficiente per abbassare la pressione fiscale. Finora di spending review si è parlato molto ma non si è fatto nulla, bisogna rivedere i programmi di spesa.

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