L’estensione del sistema Ets ai termovalorizzatori nasce dalla corretta considerazione che anche lo smaltimento dei rifiuti urbani produce emissioni. Ma il prezzo del carbonio dovrebbe essere pagato da chi mette sul mercato i prodotti da smaltire.
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Le reti che trasportano l’elettricità si trovano oggi a gestire picchi di produzione e di consumo. La Commissione europea ha proposto tariffe più sensibili alle condizioni di utilizzo delle infrastrutture. Ma non sarà facile applicare la riforma.
Le imprese automotive italiane più votate all’internazionalizzazione sono meno dipendenti da Stellantis rispetto alle altre. Avere stabilimenti produttivi all’estero non penalizza le esportazioni e facilita l’innovazione di prodotto e di processo.
Raccoglie molti consensi la richiesta di abolire il prezzo unico nazionale dell’elettricità . Ma le differenze tra le diverse zone non sono poi così significative. Se il sistema cambia, va rivisto anche il meccanismo di incentivo alle rinnovabili.
L’Europa è il continente che si scalda più rapidamente. Il caldo prolungato influenza anche i risultati scolastici. Un’analisi su 3,4 milioni di studenti italiani mostra che riduce i punteggi nei test Invalsi, soprattutto per gli studenti più fragili.
I primi dati dopo l’introduzione dell’obbligo di copertura contro le catastrofi naturali mostrano che i prezzi sono strettamente correlati ai rischi, con un basso grado di mutualità e una diffusione che non va molto oltre le grandi e le medie imprese.
La proposta di Raffaele Fitto sui fondi di coesione ha suscitato proteste. Ma delinea un’opzione strategica di medio-lungo periodo, più che essere una misura emergenziale. Sembra infatti ridefinire le priorità verso cui orientare le risorse disponibili.
L’economia circolare non vuol dire solo buon funzionamento della gestione dei rifiuti, significa ripensare il modo di produrre e consumare. Per questo bisogna continuare ad agire per contenere l’estrazione di risorse naturali favorendo la rigenerazione.
L’incertezza normativa e la mancanza di una valutazione dell’impatto sugli altri consumatori sono i due elementi che hanno frenato lo sviluppo delle comunità energetiche. Anche in Italia, dove la misura è una di quelle vincolanti per gli esiti del Pnrr.