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Categoria: Energia e ambiente Pagina 11 di 59

Cinque buoni motivi per non prorogare i tagli ai carburanti

Prorogare il taglio alle accise sui carburanti oltre il 5 ottobre non sarebbe una buona idea: si dovrebbe puntare a proteggere le fasce più deboli della popolazione dall’inflazione e ad accelerare la transizione ecologica 

Una crisi energetica molto europea

L’attuale crisi energetica è essenzialmente una crisi europea. La risposta deve quindi essere europea. E deve agire sia sul fronte industriale sia su quello fiscale. Per abbassare i prezzi oggi e avere soluzioni sostenibili domani.

L’opportunità per l’Italia di diventare hub del gas europeo

Da anni si dibatte sul potenziale ruolo dell’Italia quale collettore e via di trasporto del gas dal Mediterraneo all’Europa. La crisi ucraina potrebbe accelerare questo processo, favorendo lo sviluppo economico del nostro paese e l’affrancamento dell’Europa dal gas russo.

Il rompicapo del price cap sul gas*

Mettere un tetto al prezzo del gas sarebbe certamente auspicabile, anche per rendere efficaci le sanzioni verso Mosca. Ma come attuare il provvedimento? Vi sono diversi modi e diversi problemi. Una buona soluzione dipende dalla compattezza dell’Europa.

Ambiente pulito, un diritto umano universale

L’Assemblea generale dell’Onu ha riconosciuto come diritto umano l’accesso a un ambiente salubre. È un passo fondamentale per affrontare la crisi planetaria dovuta a cambiamento climatico, perdita della biodiversità e inquinamento degli ambienti naturali.

Ritorno al nucleare per il Giappone

Il Giappone ha chiuso le sue centrali nucleari nel 2011, dopo l’incidente di Fukushima. Oggi quella decisione è rimessa in discussione. Un ritorno di Tokyo al nucleare avrebbe ripercussioni sulle emissioni di gas serra e sui mercati energetici globali.

Quali strategie per combattere il cambiamento climatico

La sempre maggiore frequenza di eventi climatici estremi spinge a correre ai ripari dagli effetti del riscaldamento globale. Per ottenere soluzioni soddisfacenti, è necessario investire sempre più in ricerca.

Cambiamento climatico e risorse idriche sotterranee

L’intervento dell’uomo ha già contribuito a inquinare le acque superficiali di mari, laghi e fiumi. Con la sempre maggiore intensità del cambiamento climatico, anche le falde sotterranee sono a rischio.

Riuso di scarti, uno strumento anti-inflazione*

La scarsità delle materie prime spinge l’inflazione. Una soluzione è ricorrere con più convinzione all’economia circolare. Ma occorrono impianti per il riciclaggio e lo sviluppo del processo di “simbiosi industriale”, in distretti produttivi circolari.

Inflazione in tempo di transizione ecologica*

C’è un legame tra transizione ecologica e inflazione. L’accelerazione della prima fa crescere la seconda, specie quando scoppia una guerra che coinvolge produttori di importanti materie prime. Il rischio è un rallentamento delle politiche di mitigazione.

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