Sul Piano casa promesso dal governo si aspetta un Dpcm che dovrebbe definirne i contorni. A partire dal numero delle case popolari da costruire e dei soggetti pubblici e privati da coinvolgere. Ma il problema sono le risorse per finanziare il progetto.
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L’indipendenza delle autorità di regolazione è cruciale per l’efficacia e l’imparzialità della pubblica amministrazione. Spetta alla politica disegnarne i principi, così da evitare che controllore e controllato siano o appaiano troppo legati fra loro.
Le garanzie statali al credito hanno svolto una funzione importante in una fase eccezionale. Oggi rischiano di comprimere la responsabilità professionale delle banche nella valutazione del rischio e di spostare un onere eccessivo sul contribuente.
In sé la frase inserita dal governo nella legge di bilancio sulle riserve auree significa poco. Ma rivela che il conflitto in questa fase di integrazione europea si sposta dalle decisioni economiche al piano della rappresentazione politica del potere.
La legge di bilancio sposta il focus dai Lep descrittivi a quelli quantitativi e utilizza il fabbisogno standard come strumento per garantire uniformità e sostenibilità . Un passo avanti verso un federalismo fiscale capace di coniugare equità e autonomia.
La proposta di riforma costituzionale sul premierato vuole rafforzare la figura del presidente del Consiglio: sarebbe eletto direttamente e avrebbe il potere di sciogliere il parlamento. Potrebbe però aumentare anche il ricorso a elezioni anticipate.
L’aumento dei fondi nazionali per le politiche sociali ha portato in alcune aree alla riduzione del contributo dei comuni. Mancano incentivi al co-finanziamento, anche per un sistema di calcolo dei fabbisogni basato solo su spesa e numero di utenti.
L’astensione continua a crescere in Italia. La questione si può risolvere imponendo l’obbligo di voto? L’esperienza degli stati che lo prevedono suggerisce che non è la strada da seguire. Meglio pensare a favorire chi vorrebbe votare e non riesce a farlo.
Il fundraising pubblico per i comuni o altri enti non è solo una risposta alla scarsità di fondi, ma un nuovo paradigma di governance. Con bilanci sempre più risicati, l’alleanza pubblico-privato diventa una necessità . E Genova dà l’esempio.