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Un percorso verso la stabilità

Non c’e’ solo ideologia nelle piazze francesi. Come in Italia, i giovani temono di rimanere intrappolati in un mercato del lavoro parallelo, in una sequenza di contratti temporanei inframmezzati da periodi di disoccupazione. Ai giovani si dovrebbe prospettare un percorso di ingresso ai contratti permanenti senza grandi discontinuita’ nel concedere tutele contro il rischio di licenziamento.

Un patriottismo non proprio economico

I politici hanno un atteggiamento ambivalente verso gli investimenti diretti dall’estero. Li apprezzano, ma vorrebbero fermarli quando significano la perdita di controllo su un’impresa ritenuta strategica. D’altra parte, spesso si attribuisce a questo dato troppa importanza. Soprattutto, se si guarda allo stock di investimenti e non al flusso. O se si prendono le cifre complessive senza considerare la loro composizione. Per esempio, misurati tenendo conto di questi elementi, gli Ide sembrano essere marginali e le posizioni di Francia e Germania si invertono.

Energia, ambiente e territorio: prove di futuro Governo

I programmi di centrodestra e centrosinistra, pur così diversi tra loro, si dilungano nell’esporre che cosa intendono fare in tema di energia e di ambiente, ma sono assai parchi nello spiegare come vogliono realizzare i loro propositi. Di conseguenza è impossibile una valutazione dei costi delle politiche proposte. Forse, almeno in questa materia, pronunciare la parola “tasse” non sarebbe stato inappropriato. Appare comunque chiaro il diverso rilievo che le due coalizioni danno ad ambiente e tutela del territorio.

Le coalizioni e la cooperazione allo sviluppo

Le politiche di cooperazione allo sviluppo sono uno strumento importante per promuovere una globalizzazione etica. Nonostante il forte sostegno della società civile, l’Italia ha fin qui seguito un approccio che privilegia la risposta a emergenze umanitarie o politiche, piuttosto che interventi di lungo periodo. Nei programmi elettorali delle due coalizioni non ci sono impegni precisi. Anzi sembra prevalere una certa miopia. La Cdl non affronta neanche il tema. E l’Unione non cita fonti di finanziamento alternative né l’eventualità di creare un ministero.

Lettera aperta al Financial Times

Se non si usano le statistiche corrette si rischia di dare un’immagine fuorviante dell’economia di un paese a tutta la comunità internazionale, investitori compresi. E’ quanto è successo al Financial Times che ha pubblicato un articolo sull’Italia con dati sbagliati su debito pubblico, stock di investimenti diretti dallÂ’estero e occupazione. In una lettera al direttore del quotidiano britannico, la redazione de lavoce.info analizza gli stessi concetti utilizzando fonti più attendibili. Ne esce un quadro diverso della nostra economia.

Programmi a confronto su trasporti e infrastrutture

La Cdl dedica attenzione esclusivamente alle infrastrutture. Previsto un piano decennale straordinario per il superamento della questione meridionale. Nessun numero viene citato. Né si parla dei servizi di trasporto e tanto meno dell’Alitalia. L’Unione promette di rendere obbligatoria la valutazione di impatto ambientale e l’analisi costi-benefici per ogni intervento. Preannuncia l’istituzione di un’Autorità dei trasporti, ma con compiti molto limitati. Silenzio assoluto su qualsiasi liberalizzazione nei vari comparti. Con un’eccezione per i taxi.

Il costo della pena

Sicurezza dei cittadini, efficacia della giustizia, umanità della vita nelle carceri sono temi affrontati con atteggiamenti emotivi, senza un approccio scientifico. Tanto che in due anni sono state approvate due norme di segno opposto, una volta a vuotare automaticamente gli istituti penitenziari, l’altra a una espiazione solo carceraria della condanna. Si continua comunque a ignorare la necessità di accompagnare i provvedimenti con investimenti: per le strutture di sostegno e controllo agli ex carcerati in un caso, per l’edilizia penitenziaria nell’altro.

La Francia e le riforme del mercato del lavoro

Come si fa ad aumentare l’occupazione? I francesi che manifestano contro il Cpe sembrano ignorare i meccanismi economici quando chiedono di agire sui profitti delle imprese. Questo si trasformerebbe in perdita di investimenti e in meno assunzioni. Né è utile ridurre l’orario di lavoro. O aumentare gli impieghi pubblici. Per assicurare formazione e protezione sociale ai lavoratori, aumentando gli incentivi delle imprese a creare posti di lavoro, bisogna riprogettare l’intera struttura della tutela dell’occupazione superando i difetti dei nuovi contratti proposti da De Villepin.

Un new deal per gli enti locali

Il patrimonio immobiliare degli enti locali costituisce un insieme di beni identificati, omogenei, e alienabili senza effetti negativi sul saldo primario. L’operazione di dismissione dovrebbe affiancare le riforme strutturali, ma stime prudenziali indicano che sarebbe sufficiente a riportare il rapporto debito/Pil vicino al 100 per cento. Lo Stato dovrebbe garantire agli enti territoriali alcuni incentivi, come la revisione del Patto di stabilità interno e l’introduzione di meccanismi di compartecipazione competitiva alla crescita.

Professionalità dei magistrati tra riforma Castelli e proposte dell’Unione

Anche se le deficienze della giustizia italiana hanno molti padri, la qualità dei giudici è un fattore fondamentale. La legislatura si è chiusa con il varo di un’ambiziosa riforma dell’ordinamento giudiziario. Che impatto avrà? Se la Cdl verrà riconfermata, assisteremo probabilmente al tentativo, alquanto arduo, di mettere in pratica la riforma Castelli. Quanto all’Unione, il suo programma sottolinea ripetutamente la necessità di intervenire sull’organizzazione della giustizia per ridurre i tempi dei processi. Ma resta a un livello molto generale.

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