La vita continua come prima nel Regno Unito. Il dibattito sulla Brexit mantiene toni aspri, mentre i negoziati con la Unione europea fanno pochi passi avanti e il governo sembra passare da una crisi all’altra, incapace di dare una visione al paese.
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La vigilanza europea sul sistema bancario non deve certo rinunciare alla propria indipendenza o ad affrontare il tema delle sofferenze. Ma dovrebbe fermarsi prima di dettare regole di carattere generale, rispettando le prerogative del legislatore.
Italia e Cina sono ora collegate da una linea ferroviaria diretta per il trasporto merci. In futuro le merci viaggeranno sempre più per via multimodale. Perché il nostro paese ne benefici va superata la frammentazione e la competizione tra diversi poli.
Dal 2019 la regolazione del prezzo nel mercato energetico finirà anche per i piccoli clienti. Intanto però aumentano le situazioni di crisi tra i venditori di energia, soprattutto se indipendenti. La liberalizzazione rischia di produrre più concentrazione?
I distretti industriali sono oggi profondamente diversi da quelli di un tempo, con il ruolo delle imprese leader che è diventato fondamentale. Industria 4.0 spinge a ulteriori trasformazioni e richiede più forti interazioni con i grandi centri urbani.
Come investimento, il bitcoin comincia ad apparire troppo volatile ed è probabile che finirà per rimanere vittima dei suoi difetti. Ma forse nel frattempo saranno le banche centrali a emettere contante digitale, grazie alla tecnologia della criptomoneta.
Le norme sulla web tax potrebbero essere fatte meglio? L’importante è che finalmente si sottopongono a tassazione i servizi prestati via internet che macinano ingenti somme di denaro. Con soluzioni innovative sia nell’impianto del tributo sia per l’individuazione dei sostituti d’imposta.
La manovra rende più facili gli investimenti delle amministrazioni locali, ma non dà incentivi monetari alla loro realizzazione. E continua a impedire ai comuni di utilizzare la leva fiscale per aumentare le risorse a propria disposizione.
Nella legge di bilancio in discussione si fissano le retribuzioni minime di alcuni professionisti. Ma l’Antitrust ha giocato di anticipo e bocciato il provvedimento perché anticoncorrenziale. Oltre che iniquo.
La web tax italiana è mossa dall’intenzione di anticipare soluzioni necessarie e urgenti. Per non cadere nella discriminazione verso gli istituti stranieri, rischia però di innescare un’autolesionistica disintermediazione del sistema bancario nazionale.