La disuguaglianza economica è un tema di grande attualità . Ma quali sono le sue dinamiche di lungo periodo? Tra il 1300 e oggi, la tendenza è stata all’aumento costante. Con due eccezioni: il periodo immediatamente successivo alla peste nera del 1348 e quello compreso tra le due guerre mondiali.
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Nel 2016 l’attività di contrasto all’evasione dell’Agenzia delle entrate ha fatto recuperare 19 miliardi di gettito. Un risultato dovuto al successo della voluntary disclosure sui capitali all’estero. Ma gli effetti di strumenti più tradizionali, come l’accertamento, sono più persistenti.
Con l’approvazione della legge di bilancio 2017 è partita una nuova procedura di monitoraggio e revisione delle spese fiscali. Delle quali però non esiste una definizione univoca. E dunque potrebbe essere arduo dividere nettamente le valutazioni tecniche da quelle più propriamente politiche.
I congedi di paternità sono un fattore importante per promuovere la cultura della condivisione nella cura dei figli. Ma rendono anche più omogeneo l’uso del tempo fra famiglie. Riducendo il rischio che i bambini crescano in nuclei dove sono limitate le risorse di tempo oltre a quelle finanziarie.
Il decreto legislativo che sancisce il diritto all’educazione nella prima infanzia stanzia anche le risorse che dovrebbero renderlo effettivo. Non sono molte. E la loro distribuzione dovrebbe tenere conto delle disparità regionali nella copertura dei servizi, soprattutto per gli asili nido.
Una eventuale uscita dall’euro sarebbe possibile solo con una ridenominazione del debito pubblico in lire. Ma dal 2013 sono in vigore le clausole di azione collettiva. Avrebbero effetti sulla ristrutturazione del debito? Sembra di no, a giudicare dai rendimenti dei titoli a parità di vita residua.
Entra nel vivo la campagna elettorale per le presidenziali francesi. Nessuno dei principali candidati è chiaramente in vantaggio. Evidenti sono invece le divisioni politiche, anche all’interno degli schieramenti. Il voto della Francia influenzerà il futuro della stessa Unione Europea.
L’Unione europea benedice un altro accordo per bloccare il flusso di profughi e migranti dai paesi di transito. Eppure si dice paladina del loro diritto all’accoglienza. Comunque, anche in una fase di crisi economica, avrebbe tutto l’interesse ad attrarre persone giovani e desiderose di inserirsi.
Nella trattativa tra Commissione europea e governo italiano sulla manovra aggiuntiva le misure anti-evasione sono apparentemente il terreno ideale per trovare un compromesso. Ma non è affatto detto che le soluzioni a cui si pensa siano opportune, al di là dei problemi tecnici che comportano.
Secondo l’Agcm, l’Automobile Club ha una struttura in conflitto con il Testo unico sulle società a partecipazione pubblica. Anche una legge imporrebbe di eliminare il Pubblico registro automobilistico, un doppione di quello del ministero dei Trasporti. Ma la delega al governo scade il 28 febbraio.