Parte la sperimentazione dell’assegno di ricollocazione. La misura avrà le stesse caratteristiche su tutto il territorio nazionale e coinvolgerà 30mila persone. Prevista anche una valutazione dei suoi effetti sul mercato del lavoro. Il problema resta la capacità di attuarla in modo efficace.
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Un intervento del consigliere economico di Palazzo Chigi su questo sito e una sessione della Commissione Lavoro della Camera hanno voluto sminuire l’importanza delle stime del debito previdenziale implicito. Un atteggiamento pericoloso per un paese che continua a scaricare oneri sulle generazioni future.
Gli interventi sul mercato del lavoro sono la vera eredità del governo Renzi. Se l’obiettivo di Jobs act e nuovo contratto a tutele crescenti era ridurre l’occupazione precaria, i risultati sono soddisfacenti. Se invece si voleva aumentare il numero dei giovani al lavoro, gli esiti sono deludenti.
Il 7 febbraio è la prima giornata nazionale contro il bullismo a scuola. Il fenomeno è in crescita e le soluzioni possono arrivare solo da una conoscenza più approfondita dei suoi contorni. Il ruolo importante svolto dagli “spettatori”, non solo quelli diretti, ma la società nel suo complesso.
Il decreto legislativo riconosce il nido come un servizio educativo e uno strumento di pari opportunità per tutti i bambini. Ma i finanziamenti aggiuntivi sono troppo bassi per superare le differenze di offerta tra Nord e Sud. E non ci sono criteri adeguati per fissare il contributo delle famiglie.
Le giurisdizioni che garantiscono opacità finanziaria e societaria sono una conseguenza della globalizzazione. Lo sostengono Joseph Stiglitz e il criminologo Mark Pieth, indicando anche le misure per neutralizzarle. Ma la comunità internazionale deve essere compatta nella ricerca di trasparenza.
Uno dei capisaldi del programma economico di Trump è abolire il Nafta, l’accordo di libero scambio tra Usa, Canada e Messico. Questo comporterebbe, però, la distruzione di catene del valore tra i tre paesi. E la perdita di molti posti di lavoro. Il caso dell’industria automobilistica.
Gran parte dell’allargamento del saldo Target2 della Banca d’Italia si spiega con gli effetti del Quantitative easing. Non nasconde dunque una fuga dal debito italiano. Se uscissimo dall’euro dovremmo ripagarlo? I problemi da affrontare sarebbero ben più complessi di quelli legati al suo rimborso.
Il fulcro di un’unione monetaria – e di ogni economia – è il sistema dei pagamenti. I saldi Target2 si limitano a registrare i movimenti della “moneta della banca centrale” nell’Eurosistema. Così non possono essere fonte di instabilità. Qualunque sia la loro dimensione.
Negli interventi sul sistema pensionistico si dovrebbero considerare almeno tre profili: finanza pubblica, equità attuariale, azione redistributiva. Sono obiettivi già difficilmente compatibili per essere resi ancora più complicati e inefficienti, come fanno le misure della legge di bilancio 2017.