La legge e i decreti attuativi hanno deluso chi riponeva aspettative salvifiche nel federalismo fiscale. Anche la meritoria sostituzione della spesa storica con il meccanismo dei costi standard incide solo sul lato della spesa degli enti locali ma non su quello delle loro entrate.
Categoria: Argomenti Pagina 626 di 1121
- Banche e finanza
- Concorrenza e mercati
- Conti Pubblici
- Disuguaglianze
- Energia e ambiente
- Famiglia
- Fisco
- Gender gap
- Giustizia
- Immigrazione
- Imprese
- Informazione
- Infrastrutture e trasporti
- Internazionale
- Investimenti e innovazione
- Lavoro
- Mezzogiorno
- Moneta e inflazione
- Pensioni
- Povertà
- Sanità
- Scuola, università e ricerca
- Società e cultura
- Stato e istituzioni
- Turismo
- Unione europea
Il premio Nobel riunisce tre studiosi che utilizzano strumenti di analisi differenti. Con risultati conosciuti in ambiti diversi: economisti o professionisti della finanza, fino al grande pubblico. Tre approcci che però hanno la capacità di completare la nostra comprensione dei mercati finanziari.
Banca d’Italia ha deciso di affrontare il nodo irrisolto delle quote delle banche nell’istituto di via Nazionale. Ma non è il momento propizio: il rischio è che si crei un’alleanza tra istituti bancari privati e governo per arrivare a una rivalutazione insensata.
Il premio Nobel per l’economia a Fama, Hansen e Shiller testimonia che, sebbene l’ipotesi di mercati efficienti sia contraddetta da crisi finanziarie e anomalie varie, per la maggioranza degli investitori rimane valida la sua implicazione principale: battere il mercato è molto difficile.
Prima di investire i soldi dei propri azionisti solitamente i manager si accertano che esista un piano strategico. Il premier Letta, il ministro Lupi e l’amministratore delegato hanno deciso che Alitalia è un buon investimento per Poste Italiane.Ma davvero hanno le competenze per prendere questa decisione?
A Bruxelles aleggia la convinzione che esistano ancora ingiustificate barriere all’ingresso e restrizioni non necessarie alla pratica di alcune professioni. Così la Commissione europea ha annunciato l’inizio di un sistematico esame della regolamentazione che le concerne. Obiettivi e difficoltà.
La “manovrina” vende patrimonio pubblico per ridurre il disavanzo, anziché per abbassare il debito. È un grave precedente, che la Ragioneria non dovrebbe certificare. Speriamo in una manovra ben diversa, che riduca in modo consistente il cuneo fiscale.
In nome dell’italianità la nostra compagnia di bandiera è stata lentamente affossata. L’ultimo della lunga catena di errori porta il nome di Poste Italiane. Una soluzione assurda perché priva di ogni logica industriale e che rischia di compromettere la situazione dell’acquirente.
Il costo delle riforme delle pensioni è stato sopportato in minima parte dai pensionati. I giovani rischiano di pagare due volte. Oggi, perché entrano in un mercato del lavoro duale con altissima disoccupazione, domani perché avranno una pensione molto più bassa dei loro padri in età più avanzata.
L’emendamento abortito del Pd sull’Imu prima casa, che prevedeva di ristabilirla sugli immobili con più di 750 euro di rendita catastale, era ingiusto e tecnicamente sbagliato. Ci auguriamo che non venga riproposto in altri casi, ad esempio nella service tax.